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Bonsangue in pole ma partita aperta

Bonsangue in pole ma partita aperta

In corsa anche un esponente del mondo delle imprese La posizione di Garzella e le critiche di Fdi-Alleanza Nazionale

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PISA. E il centrodestra? Anche da questa parte si stanno stringendo i tempi. Due sono le visioni prevalenti, secondo quanto emerge. Una è quella che vede candidata Raffaella Bonsangue, siracusana di nascita, dall’età di due anni residente in Toscana, avvocato con studio a Pisa, impegnata nel mondo del volontariato e dell’associazionismo. E’ la coordinatrice provinciale di Forza Italia, ha avuto un ruolo di primo piano nelle elezioni di Susanna Ceccardi a sindaco di Cascina. E’ la soluzione politica nel dibattito dentro il centrodestra, dove però emerge anche un altro filone e questo porta ad un imprenditore pisano, dicono «pisanissimo».

E’ l’ambito dal quale si sta allontanando il consigliere comunale Giovanni Garzella, che ha votato Sì al referendum, è passato al gruppo misto in consiglio comunale e potrebbe astenersi, dunque non votare contrario, al bilancio comunale. Una posizione attaccata da Filippo Bedini, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. «La vicenda del consigliere Garzella, che getta la maschera e lascia Forza Italia per unirsi alla schiera festante della Leopolda in salsa pisana, è l’esempio migliore, la rappresentazione plastica e un monito chiarissimo alle forze politiche che si preparano a mandare a casa l’attuale amministrazione comunale di Pisa nel 2018 di ciò che non dovrà essere». Per il mondo del centrodestra «questa vicenda - ha scritto Bedini - è utile perché divenga finalmente chiaro e incontrovertibile chi può essere della partita per Pisa 2018 e chi non può. Servono chiarezza e franchezza. Serve un blocco politico coraggioso, capace di rappresentare l’Italia vera, profonda, quella delle strade, delle piazze, dei quartieri popolari e dei borghi di campagna, imperniando la propria identità sul valore della tradizione, sui principi non negoziabili, sul primato della politica e del sociale sull’economia, sulla sovranità nazionale e la capacità di decidere in maniera forte. E in chiave locale capace di accordarsi magari anche soltanto su 5-6 punti focali relativi ai problemi di Pisa, ma con risposte risolute, precise e chiare. E con interpreti sinceri, onesti e leali. Sicurezza e lotta al degrado, precedenza agli italiani, visione lungimirante per una Pisa che torni a popolarsi di pisani, affermazione del merito, chiusura delle partecipate-parcheggio. Queste le nostre stelle polari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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