Il Tirreno

Pisa

il comune rassicura

«Tubi in eternit, nessun rischio per chi beve l’acqua pubblica»

SAN GIULIANO TERME. «Non ci sono rischi nel bere l’acqua del gestore idrico. Ciò non toglie che la volontà del Comune sia comunque quella di fare pressioni su Acque Spa per far sostituire le...

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SAN GIULIANO TERME. «Non ci sono rischi nel bere l’acqua del gestore idrico. Ciò non toglie che la volontà del Comune sia comunque quella di fare pressioni su Acque Spa per far sostituire le tubazioni in cemento-amianto».

L’amministrazione Di Maio rassicura i cittadini e annuncia una serie di iniziative per garantire uso e qualità dell’acqua, a partire dalla scuola.

Nell’ultimo consiglio comunale, accogliendo la richiesta di chiarimenti avanzata dal comitato “Proteggiamo il futuro” sull’esistenza di rischi per l’eternit nelle condotte idriche, l’assemblea ha concluso i lavori escludendo pericoli per la salute. Lo hanno garantito il dottor Alfonso Cristaudo, direttore di Medicina Preventiva dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana e il dottor Alessandro Mazzei, direttore generale dell'Autorità Idrica Toscana. Presente anche il presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu. Una delle basi di discussione è stata la monografia della Iarc (International Agency for Research on Cancer). L'assessora Daniela Vanni ha sottolineato che «tutti i lavori analizzati nella monografia ci dicono che non esiste alcune eccesso di malattia riconducibile al consumo di acque contenenti fibre di amianto».

«Come ha spiegato il dottor Mazzei - ha precisato sindaco Sergio Di Maio - la nostra regione è l'unica, assieme all'Emilia-Romagna, ad aver fatto un censimento delle reti in cemento-amianto. Il dato aggregato è liberamente consultabile sul sito dell'Autorità Idrica Toscana. Per monitorare la situazione l'Ait ha deciso di monitorare, in accordo con i gestori, la presenza di amianto nella rete idrica regionale attraverso 300 punti di prelievo. Di questi, otto sono presenti nel nostro territorio comunale. Pur non essendoci, come detto, limiti alla presenza di fibre di amianto nell'acqua, l'Ait ha stabilito come soglia di attenzione quella adottata dall'agenzia governativa ambientale statunitense ovvero 7.000.000 fibre/litro. A San Giuliano Terme, nei tre casi in cui si è rilevata presenza di amianto, non si è mai superato le 6.000 fibre/litro: mille e più volte meno del parametro soglia di riferimento». Il progetto, promosso da Acque Spa e oggi esteso a 25 Comuni, propone il consumo nelle mense scolastiche di acqua del rubinetto in sostituzione di quella in bottiglie. La presenza di fibre di amianto nella rete idrica aveva spinto alcuni a chiedere la sospensione del progetto e il ritorno alla fornitura di acqua in bottiglia.

Infine, il consiglio comunale votato un ordine del giorno che impegna la giunta a prendere iniziative nei confronti di Acque Spa al fine di programmare e realizzare in tempi brevi la necessaria sostituzione delle vecchie condotte idriche. Si sollecita anche all'Autorità Idrica un piano di sostituzione progressiva di tutte le tubature contenenti amianto e a valutare la possibilità di emettere ordinanze contingibili e urgenti affinché i tratti della rete ammalorati già individuati siano bypassati in attesa della realizzazione di nuove linee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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