Il Tirreno

Pisa

Pressioni sulla Ericsson per evitare i trasferimenti

di Danilo Renzullo
Pressioni sulla Ericsson per evitare i trasferimenti

Molte le iniziative pubbliche: riunione del consiglio comunale nella sede pisana Del Torto: «Il 21 andiamo in Regione per una nuova mediazione con l’azienda»

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PISA. Iniziative pubbliche per mantenere alta l'attenzione, ma anche soluzioni concrete per cercare di mantenere a Pisa la forza lavoro rimasta. Il Comune di Pisa si schiera accanto ai lavoratori della Ericsson contro il trasferimento a Genova di 26 addetti del sito pisano della multinazionale svedese delle comunicazioni deciso dall'azienda nell'ambito del piano di ristrutturazione nazionale che prevede anche 380 esuberi, di cui 12 addetti pisani che hanno già lasciato i laboratori attivi nell'area delle ricerche di San Cataldo. Ieri pomeriggio il sindaco Marco Filippeschi, l'assessore al lavoro Giuseppe Forte, il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto e i capigruppo del consiglio si sono riuniti presso i laboratori pisani della Ericsson «per testimoniare la solidarietà da parte della città».

«Il 21 dicembre è già stato fissato un incontro a Firenze, presso la Regione Toscana, per provare a instaurare di nuovo un rapporto con l'azienda e trovare una nuova mediazione - ha comunicato Forte ai lavoratori -. Prendiamo atto della decisione di trasferire la sede amministrativa a Genova, per accorparla a quella già esistente, ma chiederemo di lasciare i lavoratori e l'operatività a Pisa».

Secondo quanto prospettato dalla società, dal 2 al 31 gennaio il personale dovrà prestare servizio nella sede aziendale ligure in regime di trasferta. Dal prossimo febbraio, i lavoratori verranno trasferiti invece in pianta stabile all'ombra della Lanterna.

«Tutta la città è penalizzata da questa scelta, dato che l'azienda ha beneficiato anche di finanziamenti di tipo pubblico - accusa il presidente dell'assemblea cittadina -. In consiglio comunale abbiamo presentato una mozione, votata all'unanimità, per far sentire che la città sostiene i lavoratori della Ericsson».

Una soluzione alternativa ai trasferimenti secondo il primo cittadino potrebbe essere il telelavoro o altre forme di lavoro a distanza già sperimentate a Pisa.

«Vista la situazione è arrivato il momento di fare pressione sui vertici dell'azienda affinché consentano ai lavoratori di rimanere a Pisa come sede operativa, con soluzioni di telelavoro e remotizzazione», dive il sindaco esprimendo la disponibilità a dar vita ad altre iniziative pubbliche per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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