Il Tirreno

Pisa

Litorale da valorizzare e non da rivoluzionare L’idea di Confcommercio

di Donatella Lascar
Litorale da valorizzare e non da rivoluzionare L’idea di Confcommercio

Restyling del lungomare con pensiline di sosta, pista ciclabile e pedonale, percorso fitness e lampioni a led

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PISA. Tra pochi giorni sul tavolo dell’amministrazione comunale arriverà un nuovo progetto di riqualificazione del lungomare di Marina realizzato dallo studio Desark by Carli con la direzione artistica di Carlo Carli dietro incarico di ConfcommercioPisa. Il nuovo progetto è stato definito: essenziale, ecosostenibile, ecocompatibile, scenografico, economico e realizzabile in breve tempo. Prevede di sfruttare ciò che c’è già, come gli scogli, con un restyling complessivo del lungomare. La superficie calpestabile verrebbe ampliata al di sopra della scogliera con la realizzazione di una nuova pista ciclabile a doppio senso, una nuova pista pedonale, alcune pensiline di sosta semicircolari con sedute, fioriere, alberi e lampioni. Una balaustra in policarbonato separerebbe la pista pedonale, realizzata in massetto drenante, dal mare, mentre una parallela ondulata in acciaio dividerebbe la nuova pista ciclabile in cemento con effetto legno dalla strada. Ogni 250 metri di percorso sono previste discese a mare, formate da due rampe in pendenza e gradini con sbocco diretto sulle spiagge di ghiaia e un percorso fitness come previsto anche nel piano particolareggiato di riqualificazione del lungomare approvato dal Comune nel febbraio 2015. L’attuale pista ciclabile potrebbe essere utilizzata per il parcheggio di motorini e rastrelliere per le biciclette. I lampioni a led, che consentono di cambiare colore creando effetti scenografici, e le piantumazioni di alberi tipici, come ad esempio pitosforo, su entrambi i lati, completerebbero il quadro. Il restyling del lungomare inizierebbe da piazza Baleari esclusa fino a piazza Sardegna esclusa, riguardando quindi 980 metri di costa. Per il restante tratto di lungomare invece, è prevista la continuazione dei lampioni e degli alberi.

«Siamo partiti da un’idea semplice - ha piegato il progettista Carli - cercando di sfruttare ciò che c’era già. Questi lampioni possono diffondere anche il sonoro e tutti i materiali sono ecocompatibili, ecosostenibili e già utilizzati anche per la costruzione del porto».

«Prima di presentare il progetto all’amministrazione comunale abbiamo voluto sentire il parere dei cittadini e degli operatori - ha spiegato il presidente di Conflitorale Fabrizio Fontani -. Carli è riuscito a tradurre le nostre idee in modo semplice mettendo insieme “il bello e l’economico». «Marina è bellissima e con questo progetto potrebbe diventare l’accesso al litorale - afferma il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli -. Noi sosteniamo da tempo che è inutile pensare a progetti faraonici quando sappiamo bene che i soldi non ci sono. In questo caso non c’è nemmeno questo problema perché i finanziamenti si possono trovare anche dalla Regione con il piano Costa o dalla tassa di soggiorno che pagano gli alberghi del litorale, dal suolo pubblico oppure dagli stalli blu. È un’opportunità da non perdere e questo progetto non è esclusivo ma inclusivo, perché si inserisce benissimo anche tra altri progetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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