Gioco
Petroni a Corrado: accetto tutte le condizioni. Nell'attesa i tifosi bloccano la squadra
Da San Rossore i nerazzurri dovevano partire per Cittadella. Ecco il testo della lettera aperta dell'amministratore del club all'imprenditore come ultimo tentativo di riaprire la trattativa
PISA. La famiglia Petroni, con una lettera aperta indirizzata a Giuseppe Corrado (leader della cordata di imprenditori interessati all'acquisto del club), tenta di riaprire la trattativa per cedere il Pisa dopo aver respinto le precedenti offerte e cercando anche di spegnere sul nascere la protesta dei tifosi intenzionati a non far disputare alla squadra le partite di campionato finché non avverrà il passaggio di proprietà della società. In attesa di risposte formali da parte di Corrado alcune centinaia di tifosi stanno bloccando pacificamente la partenza del pullman della squadra per la trasferta di Cittadella. L'allenatore Gattuso e i giocatori hanno pranzato in un ristorante della tenuta di San Rossore e da oltre un'ora le vie di uscita dal parco sono bloccate pacificamente dai tifosi che pretendono conferme ufficiali per "liberare" la squadra perché non si fidano più "della parola dei Petroni".
Ecco la lettera aperta di Lorenzo Petroni a Giuseppe Corrado inoltrata al giornalista Ivan Zazzaroni e pubblicata sul gruppo Facebook “Io sto con Ringhio Gattuso e il Pisa”. Confermando le anticipazioni della serata di giovedì 15, Petroni si dichiara pronto a fare marcia indietro ed accettare tutte le condizioni della bozza di contratto di Magico Srl, oltre a non pretendere subito la cifra pattuita, ma solo un acconto con importo “ad offerta” da parte di Corrado. Il testo della lettera.
“Egregio dott. Giuseppe Corrado, in primo luogo siamo dispiaciuti per l'insuccesso della trattativa della quale ci assumiamo le responsabilità; dovevamo essere più tempestivi nell'operatività, più rapidi nelle risposte e più chiari nelle nostre richieste. Ha ragione chi ha detto che la proprietà di una squadra di calcio è una responsabilità soprattutto verso i tifosi, la città, le istituzioni; si gestisce una passione, una storia, una fede e non si scherza con queste passioni, se abbiamo dato questa impressione ce ne scusiamo e vogliamo rimediare finché siamo in tempo. Ciò premesso e in considerazione dei molteplici appelli della Lega B, delle autorità cittadine e, soprattutto, delle attese dei tifosi, le proponiamo di acquistare l’Ac Pisa con la sottoscrizione da parte nostra del contratto in base alle indicazioni da lei fornite. Per l’acconto che ha rappresentato il punto di rottura, sarà lei a proporre una cifra da versare alla Carrara Holding lasciando l’eventuale residuo subordinato al raggiungimento della salvezza nel campionato di serie B. Vogliamo assumerci le nostre responsabilità e, a nome di Carrara Holding, le confermo formalmente la disponibilità immediata e irrevocabile a cedere la società Ac Pisa 1909 secondo le condizioni sopra descritte in modo definitivo e nell'interesse di tutti".
Un caro saluto
p. Carrara Holding srl
Lorenzo Giorgio Petroni
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