Gioco
Sei mesi di sofferenze
Dagli arresti domiciliari di Fabio Petroni all’intervento di Abodi
PISA. Mesi di sofferenze, gioie non godute, e attese. Ora la svolta è arrivata e i tifosi possono piangere finalmente di gioia. Le tappe.
12 giugno 2016. Il Pisa torna in B dopo 7 anni grazie all'1-1 di Foggia con rete finale di Eusepi. Ma iniziano le beghe societarie che neppure un patto siglato a Gallarate mette a posto.
21 luglio. Mentre la squadra è in ritiro a Storo vengono chiesti gli arresti domiciliari per Petroni: bancarotta fraudolenta per il fallimento di Terravision nel 2013.
31 luglio. Si dimette Gattuso. Pochi giorni dopo aver ricevuto il premio "Guerriero pisano" Ringhio dice basta. Non ci sono le condizioni per andare avanti dopo l'uscita dal cda di Minghetti. La squadra si schiera col suo mister. L'indomani al campo di San Piero arrivano anche i tifosi e in serata parte la protesta pacifica all'Arena: «O torna Gattuso o qui non si gioca». Salta l'amichevole con il Celta Vigo.
2 agosto. La speranza dei tifosi di rivedere subito Gattuso in panchina si chiama Maurizio Mian, contattato dall'altro ex presidente Leonardo Covarelli. Mian però non acquista la società, ne diventa solamente presidente onorario con Lorenzo Petroni nel ruolo di vice presidente. Mian resisterà solo 9 giorni. La squadra è abbandonata a se stessa. Inizia l'autogestione.
8 agosto. Spunta Pablo Dana. Dopo la vittoria della squadra in Coppa Italia a Brescia, ripetuta poi a Gubbio con la Salernitana, si fa avanti un potenziale acquirente della società. Il banchiere italo-svizzero a capo del fondo Sportativa si presenta in una conferenza stampa a Firenze e parte da un'offerta di 5 milioni. Inizia un braccio di ferro con la proprietà. Britaly ignora la cordata dell'avvocato Nolli e tratta con la Italpol di Giulio Gravina, ex cognato di Petroni(pensa a un nuovo cda con Marco Calleri presidente).
17 agosto. Dana sembra fare un passo indietro e il nuovo amministratore unico, per 4 giorni, Antonio Giampaolo, comunica alla squadra di partire per il ritiro di Serino (Avellino). I giocatori si oppongono mentre l'allenatore della Primavera, Colonnello, è già in Irpinia. La tifoseria non vuole che la squadra abbandoni Pisa. La squadra resta: anche la Lega B e l'Assocalciatori si interessano del caso Pisa. Pochi giorni dopo viene rinviata la prima di campionato Ternana-Pisa.
26 agosto. Protesta dei tifosi davanti alla sede di Terravision all'aeroporto Galilei. La sera successiva all'Arena Garibaldi il sindaco Filippeschi, che ha svolto un ruolo chiave nella trattativa, partecipa alla festa dei tifosi e lascia capire che ci sono i margini per trattare. Britaly abbassa le pretese dopo la richiesta di 7,5 milioni fatta in un incontro a San Rossore. Si può chiudere intorno a 6,3 con Lucchesi che rinuncia al suo credito.
30 agosto. È il il giorno decisivo ma si trasforma in un incubo. I Petroni non vendono e la tifoseria continua la protesta con una manifestazione alla stazione.
1 settembre. Intorno alle 21,30 il sindaco Marco Filippeschi comunica in diretta Tv che c'è stato l'accordo tra Sportativa e la famiglia Petroni. A Pisa ritorna Gattuso che l'indomani viene accolto da 5mila tifosi all'Arena Garibaldi.
4 settembre. Il Pisa debutta in campionato sul neutro di Empoli e batte per 1-0 il Novara. In tribuna Pablo Dana e il finanziere arabo Abdul Al Wahalabi.
6 settembre. Gattuso alla vigilia di Ternana-Pisa fa capire che ci sono ancora problemi societari: vengono negati i tesseramenti di Lazzari e Mudingayi.
13 settembre 2016. In un comunicato della proprietà al sindaco Filippeschi viene definito inadempiente il fondo di Dubai. L'indomani si incontrano i legali delle due parti e Lorenzo Petroni conferma tutto:la trattativa inizia a naufragare.
25 settembre. Gattuso incontra Lorenzo Petroni al parco dell'Uccellina per chiedere alla società di garantire il minimo per andare avanti in campionato: pagamento stipendi a giocatori e dipendenti e le condizioni per poter lavorare in tranquillità.
12 ottobre. Il giornalista Ivan Zazzaroni organizza un confronto tra Dana, Petroni, il presidente della Lega B Abodi e Gattuso. Dalla riunione salta fuori il mandato a vendere che la proprietà delega alla Lega B. Parte il "casting" per scegliere la migliore offerta.
16 ottobre. Spunta Giuseppe Corrado. Al nostro giornale l'imprenditore di origini piemontesi conferma l'interesse per il club nerazzurro.
31 ottobre. Abodi seleziona i 4 gruppi da cui verrà fuori la migliore offerta: Magico della famiglia Corrado, Ipm di Alberto Ruggeri, Gunther Reform di Maurizio Mian, e Sportativa di Pablo Dana.
25 novembre. Dopo tanti rinvii si sceglie l’offerta dei Corrado, ma la Carrara Holding temporeggia. .
7 dicembre. La Carrara Holding accetta l'offerta dei Corrado.
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