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Fidejussioni "tossiche", i revisori inviano relazione alla Corte dei conti
Possibile danno erariale per il Comune
PISA. I revisori dei conti del Comune di Pisa hanno inviato alla procura della Corte dei conti della Toscana e al consiglio comunale una dettagliata relazione sulla vicenda delle fidejussioni 'tossiche' presentate negli anni scorsi da soggetti privati per ottenere permessi a costruire affinché "per le rispettive competenze vogliano valutare l'eventuale esistenza di ipotesi rilevanti". Il documento, recapitato alla presidenza del consiglio comunale il 23 novembre scorso stato reso noto martedì 6 dicembre da Rifondazione comunista. Secondo quanto analizzato i revisori Fabio Vergamini, Alberto Matteucci e Marco Dringoli hanno "evidenziato la carenza di evidenze nei confronti della Corte da parte degli uffici dell'ente e nel prendere atto che la procura di Pisa si gi interessata alla questione (in ultimo con verbale di operazioni compiute il 9 novembre scorso)" ritengono "che quanto sopra evidenziato configuri l'ipotesi delle gravi irregolarità prevista dall'art. 239 del Tuel potenzialmente suscettibile di generare e/o avere generato danno all'ente". La vicenda, spiega Prc, " uno scandalo da 16 milioni di euro di fideiussioni farlocche, quindi prive di qualsiasi validità legale, depositate dai pi importanti gruppi di costruttori della citt, scandalo emerso solo grazie al nostro lavoro di inchiesta la cui fondatezza trova ora un'ulteriore conferma nell'azione intrapresa dai revisori". "L'assenza sistematica - conclude Prc - di qualsiasi forma di controllo da parte dell'amministrazione comunale ha consentito la nascita e il consolidamento di un vero e proprio 'sistema delle fideiussioni tossiche' grazie al quale alcuni dei pi grandi imprenditori operanti in città hanno presentato per anni polizze fideiussorie false che producono e soprattutto produrranno nel tempo danni notevoli per le casse comunali con effetti anche sul bilancio che da qui a breve il Consiglio comunale dovrà approvare".
Sull'argomento interviene anche il Comune: "Nella relazione dei revisori che approva il Bilancio c' anche una parte che riguarda le fideiussioni, il cui caso di quelle non valide esplose, non solo a Pisa, a causa di una legislazione per niente chiara e alcune leggerezze nostre per cui il Comune ha attivato procedimenti disciplinari applicando le conseguenti sanzioni". Lo afferma il segretario generale dell'ente pisano, Marzia Venturi, commentando la vicenda delle fidejussioni 'tossiche' per la quale i revisori dei conti dell'amministrazione hanno inviato una relazione alla corte dei conti.
"Il Comune, ritenendosi parte lesa - previsa Venturi - ha subito presentato esposto alla Procura della Repubblica. Immediatamente poi sono state attivate tutte le azioni e le attività necessarie per affrontare il problema ed evitare di esporre l'amministrazione comunale a danni concreti. Il consiglio comunale stato costantemente informato della situazione tramite interventi degli assessori competenti durante le sedute del consiglio e con l'intervento dei dirigenti nelle commissioni consiliari. Non vi stata inerzia e non vi sono stati n ritardi né omissioni". Infine nel dettaglio, conclude venturi, "alcune polizze non regolari sono state sostituite, altre non lo sono ancora state, ma per molte la criticit rilevata non reca danno al Comune perch le opere garantite sono già realizzate o in corso di conclusione: infine, ci sono casi nei quali i permessi necessari per realizzare gli interventi previsti dalla convenzione non sono stati ancora richiesti e rilasciati e pertanto nessun danno arrecato al Comune, mentre alcune situazioni invece che, rispetto alle altre, presentano una criticità con maggior rischio di danno, sono state segnalate alla Corte dei Conti".
Dichiarazione dell’assessore Andrea Serfogli: «In merito alla vicenda delle polizia fideiussorie preme evidenziare che non sussiste alcun riflesso sul bilancio preventivo 2017-2018 che è oggetto di esame del consiglio comunale per l’approvazione, in quanto le previsioni delle entrate riguardano i permessi a costruire che si prevede di rilasciare nel periodo 2017-2019. Per quanto riguarda il passato fino a tutto l’anno 2014, periodo oggetto delle vicende relative alle polizze, si fa presente che le entrate derivanti dai permessi a costruire sono state accertate e contabilizzate nei bilanci e rendiconti per cassa. Di conseguenza non sussistono residui attivi riferiti alle polizze che rischiano di non essere riscossi»
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