Il Tirreno

Pisa

Pisa calcio: il gruppo Corrado annuncia il ritiro dalla trattativa, ma ci sono ancora spiragli

Antonio Scuglia
Il sindaco Marco Filippeschi e Giuseppe Corrado
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Il sindaco Marco Filippeschi e Giuseppe Corrado

"La richiesta di Petroni è inaccettabile". E sui social si scatena la rabbia dei tifosi

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PISA. Si spera che sia solo un momento di amarezza per la distranza fra l'offerta e la domanda, altrimenti il Pisa è di nuovo vicino al baratro. Il gruppo Magico, interessato a rilevare il club nerazzurro, si ritira dalla trattativa dopo un incontro, avvenuto sabato sera, durato otto ore, con il proprietario di Carrara Holding, Fabio Petroni, al termine del quale la compagine in corsa per rilevare il club (Magico, Viris spa e Unigasket) ne ha comunicato "con rammarico l'esito negativo". Con questo scenario il club torna a un passo dal baratro perchè se lunedì non pagherà gli stipendi di settembre ai giocatori che hanno messo in mora la società a gennaio, potranno tutti svincolarsi gratis.

L'incontro esplicitamente autorizzato dal giudice, visto che Petroni si trova da mesi agli arresti domiciliari per una presunta bancarotta fraudolenta di un'azienda dell'arcipelago Terravision, si è svolto nell'abitazione dell'imprenditore romano ed è iniziato nel pomeriggio per concludersi molte ore dopo.

Alla riunione, spiega Magico con un comunicato a firma dell'imprenditore parmense Giuseppe Corrado, "ha partecipato in qualità di garante il presidente della Lega B Andrea Abodi e l'obiettivo era chiudere la trattativa per l'acquisizione della società in seguito all'accettazione, come migliore offerta, da parte della attuale proprietà della nostra proposta vincolante espressa il 23 novembre scorso". Le parti invece sono rimaste distanti e in città è già esplosa la rabbia dei tifosi che minacciano per venerdì sera, in occasione del match casalingo contro il Bari, clamorose azioni di protesta (ivi compresa la possibilità di non far giocare la partita) per convincere la famiglia Petroni a lasciare il club e passare la mano.

"La richiesta di valore - spiega la nota diffusa da Magico - pretesa dalla controparte, così lontana dalla nostra offerta vincolante, non è stata per noi accettabile, così come non è  stata condivisibile, da parte nostra, anche l'ulteriore proposta di una partecipazione al 50% insieme alla famiglia Petroni. Ciononostante, dopo una lunga serie di approfondimenti e valutazioni, anche alla luce dell'empatia che si è venuta a creare con Pisa e la sua gente, abbiamo deciso di formulare un'offerta finale di gran lunga superiore alla nostra precedente proposta vincolante. Nonostante i nostri sforzi anche quest'ultima offerta è stata rifiutata".

Per questo Magico ha deciso allora di ritirarsi augurando "alla città, ai tifosi e a tutti quelli che amano il Pisa di riuscire a conseguire sempre e comunque i migliori risultati sportivi e societari e meritarsi le soddisfazioni più grandi. Conoscere l'ambiente di Pisa è stato bello per noi e la stima e l'affetto che abbiamo toccato con mano ci lascerà comunque un ricordo indelebile".

Ma è veramente finita? Non è detto. Più di una fonte parla di spiragli ancora aperti. E il giornalista Ivan Zazzaroni in seraa, sulla pagina facebook "Io sto con Ringhio Gattuso e il Pisa" dice: "Ragazzi, non è finita, non è finita. Stanno parlando gli avvocati. L'offerta dei Corrado è stata notevolmente aumentata: nel complesso supera i 10 milioni, debiti compresi. Se Petroni non è impazzito dovrà riaprire la trattativa e accettare".

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