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Pisa

37 imprese su 100 hanno un sito internet

37 imprese su 100 hanno un sito internet

L’indagine della Camera di Commercio: tra i social Facebook è il più utilizzato, seguono Twitter e Instagram

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PISA. Il 37% delle imprese della provincia di Pisa possiede un proprio sito internet, mentre un 32% è presente sui social network.

Tra i settori dove l'utilizzo del sito internet risulta particolarmente diffuso troviamo, con oltre metà delle imprese che lo posseggono, quello degli altri servizi (attività professionali, servizi di trasporto, di informazione, finanziari, immobiliari e di noleggio), seguiti dal turismo (46%), dall'industria (44%) e dall'agricoltura (40%).

Per quanto riguarda i social network spicca soprattutto il turismo (qui il 67% delle imprese è presente sui social) seguito dall'agricoltura (il 37%), dagli altri servizi (35%), l'industria (30%) ed il commercio (28%). Fanalino di coda, in ambito social, le costruzioni dove solo 18 aziende su 100 gestiscono un canale.

Questi, in sintesi, i principali risultati, diffusi dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa, di un'indagine flash realizzata su di un campione di 400 imprese appartenenti a tutti i settori e tutte le dimensioni della provincia di Pisa.

Il presidio della rete internet attraverso un sito o i social risulta direttamente proporzionale alla dimensione aziendale. Se infatti meno del 30% delle aziende con 1-2 addetti possiede un sito o un canale social attivo, per le imprese con 10 e più addetti tale percentuale sfiora il 50% per quanto riguarda i social ed addirittura il 66% per quanto concerne il sito internet. In altre parole per l'implementazione ed il mantenimento dei canali sul web è necessario un certo impegno in termini di personale ed economico. Infatti, pur essendo molteplici le opportunità offerte dalla rete è fondamentale non improvvisare ma prepararsi e dedicare tempo e risorse all'attività. Anche operare con clienti esteri spinge le imprese a lavorare attivamente sul fronte del sito e dei social. Se infatti tra le imprese che non hanno contatti con l'estero la quota di chi possiede un sito si ferma al 31% e quella di chi ha attivato un social al 27%, chi opera con l'estero evidenzia invece un incidenza più che doppia.

Facebook, tra i social network, occupa una posizione estremamente importante tra le imprese della provincia di Pisa. Su 100 aziende che hanno attivato e gestiscono almeno un canale, infatti, ben 92 fanno uso della piattaforma di Mark Zuckenberg. Molto più distanti troviamo invece Twitter (con il 17%) seguito da LinkedIn e Instagram entrambi con il 12%. Molto più indietro, invece, Google+ e YouTube.

Come era lecito attendersi, data la natura generalista della piattaforma, Facebook occupa una posizione predominante all'interno di tutti i settori economici della provincia di Pisa. Twitter, altro social generalista, risulta particolarmente diffuso tra le aziende del settore degli altri servizi (il 34% per cento di quelle che gestiscono almeno un social). Questo, probabilmente in ragione del fatto che in questo settore si svolgono attività dove si debbono condividere o rilanciare notizie, segnalare eventi, informazioni di pubblica utilità e sui servizi erogati, campagne informative. Anche LinkedIn, il social dedicato ai professionisti e al mondo del lavoro qualificato, risulta piuttosto diffuso tra le imprese del comparto altri servizi ma anche nell'industria (con il 19%). Proprio questi settori, infatti, possono sfruttare al meglio questa piattaforma nella quale non solo le imprese raccontano quali soluzioni di business offrono ai clienti, ma dove possono incontrare, seppur digitalmente, persone e aziende che potenzialmente potrebbero assumere o diventare partner d'affari. Tra i social che le imprese pisane utilizzano troviamo anche la piattaforma per le immagini Instagram. Anche in questo caso, le aziende operanti negli altri servizi (con il 22%) risultano tra le maggiori utilizzatrici mentre molto limitato è l'uso fatto da imprese che con i video e le immagini potrebbero invece aumentare l'interazione con la clientela attuale e potenziale come il commercio, il turismo ma anche l'agricoltura.

Il canale YouTube sembra rappresentare per le costruzioni e gli impiantisti un modo per mostrare ai potenziali clienti non solo come lavora l'azienda ma anche come effettuare alcune semplici riparazioni domestiche accrescendo così la propria popolarità.

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