Il Tirreno

Pisa

Putignano non vuole altre divisioni nel paese

I residenti ci hanno raccontato disagi e possibili soluzioni ai problemi della viabilità (sottopasso) e dei furti nell’incontro di “Caffè Tirreno”

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PISA. Due sono i nodi ricorrenti, anzi costanti, emersi nel nostro “viaggio” a Putignano per il secondo incontro del ciclo “Caffè Tirreno” che riguardava anche le realtà di Ospedaletto e Coltano. Uno è quello relativo alla sicurezza, dopo che nei mesi scorsi il paese è stato travolto da un’ondata di furti negli appartamenti. Da qui l’eclatante protesta degli striscioni appesi alle finestre con la scritta “Ci avete rubato tutto”. L’altro nodo è quello della costruzione del sottopasso atteso da decenni che ora si porta dietro la richiesta di realizzazione di una passerella all’altezza dell’attuale passaggio a livello che sarà soppresso (e dove sarà innalzato un muro per motivi di sicurezza).

Questo è in effetti ciò che più allarma Putignano, quartiere storicamente diviso in due dalla ferrovia. In qualche modo i residenti ci hanno fatto nel tempo l’abitudine: ma se l’annunciata costruzione del sottopasso (quando?) è motivo di soddisfazione, quel muro al posto del passaggio a livello è visto però come un passo indietro.

Tirando le somme delle tante chiacchierate fatte con i residenti che ci sono venuti a trovare, così come con il presidente del Ctp3 Marco Biondi e con il presidente del circolo Arci (il cui bar ci ha ospitato) Carlo Scaramuzzino, abbiamo individuato cinque interventi prioritari tra quelli che ci sono stati indicati dagli abitanti di Putignano, e in particolare dai tre che abbiamo individuato come nostre “sentinelle” rispetto alle esigenze del quartiere per mantenere un filo diretto che dovrà accompagnarci nel tempo. Anche perché, rispetto alle cinque priorità riassunte nella grafica di questa pagina (con il fazzoletto annodato a titolo di promemoria), torneremo a verificare se gli interventi richiesti saranno stati raccolti ed eseguiti.

Cominciamo proprio dal sottopasso. Il progetto (a metà tra Ferrovie e Comune) prevede che venga realizzato sotto i binari lungo una nuova strada che, attraversando campi incolti, collegherà via delle Bocchette con via Ximenes. Questa strada corre praticamente parallela a via dell’Arginone-via di Putignano, ma spostata di alcune centinaia di metri da quello che è l'asse centrale del paese, la zona dove si trovano piazza e servizi. Il sottopasso sarà anche ciclo-pedonale, però, come ha fatto notare Scaramuzzino, «per anziani a passeggio o bambini che vanno scuola non accompagnati in auto il percorso sarà più lungo di almeno un chilometro. E chi cammina dovrebbe vagare in mezzo ai campi per 700-800 metri, magari al buio, per poi tornare verso il centro del paese». La domanda che si pongono tanti residenti è: «Senza una passerella al posto dell’attuale passaggio a livello bisognerà ripensare tutto il quartiere con i suoi servizi, il bar, la posta?». Già, la passerella è vista come lo strumento per non stravolgere il paese e mantenere l’asse centrale dov’è. Una richiesta in questo senso è stata avanzata dal Ctp all’amministrazione comunale. Dunque, la definizione del progetto del sottopasso (i finanziamenti sono delle Ferrovie e del Comune attraverso l’Iscop) è la prima richiesta e, legata a questa, la seconda è l’avvio di una progettazione con previsione della passerella.

Passiamo poi al capitolo relativo alla sicurezza. I cittadini si sentirebbero più protetti con un sistema di videosorveglianza. «Argomento già intavolato a suo tempo con l’amministrazione comunale - sostiene Lisa Chiefa, promotrice della protesta degli striscioni - che potrebbe mettere ancora più in sicurezza il quartiere». I problemi sono di carattere tecnico, perché la zona è senza fibra ottica ed i ripetitori radio non funzionano. «Il Comune - ha detto Biondi - installerà, come a Coltano, videocamere con schedine, in modo che all’occorrenza possano essere consultate». Le immagini non possono essere visionate in tempo reale e la manomissione da parte di malintenzionati è meno complicata che per altri sistemi. Sempre a proposito di sicurezza, l’altra richiesta è quella del potenziamento dell’illuminazione pubblica, soprattutto nelle strade interne. «Negli ultimi giorni - ha segnalato Franca Vannozzi - si sono verificati diversi furti in appartamento, speriamo non sia l’inizio di una lunga serie. Altra questione riguarda la golena: spaccio e prostituzione all’ordine del giorno».

Riguardo alla viabilità, è chiesta una riorganizzazione complessiva. Riccardo Ficini: «I problemi sono sorti soprattutto con i nuovi sensi unici in via Immaginetta e via di Putignano. Ci troviamo ad andare in una direzione unica in strade larghe, mentre ci sono vie strette dove si circola a doppio senso».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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