Al miglior primo di terra il Premio Ristorazione
La giuria prosegue nel suo viaggio tra i ventinove ristoranti che si sono iscritti all’edizione 2016. «L’enogastronomia sempre più un valore aggiunto»
Eccone altri quattro. Sono gli altrettanti ristoranti in lizza per conquistare l'edizione numero quattordici del “Premio della ristorazione pisana”, l'ormai tradizionale iniziativa organizzata dalla Confesercenti Toscana Nord in collaborazione con il marchio “Pisa Quality Restaurants” e con la compartecipazione della Camera di Commercio di Pisa.
Sono ben ventinove i ristoranti che hanno aderito e che quindi si sfideranno con un proprio piatto in abbinamento ad un vino rigorosamente pisano.
Per l'edizione 2016 del Premio è stato scelto il “primo di terra” che deve essere realizzato utilizzando prevalentemente prodotti del territorio pisano o delle province limitrofe (Lucca, Livorno); inoltre tutti i prodotti usati dovranno essere “stagionali”, riducendo al massimo l'utilizzo di altri ingredienti accessori (pepe, spezie, concentrati, ecc.).
La commissione esaminatrice del Premio è composta da Stefano Campazzi (coordinatore “Pisa Quality Restaurants”), Alessandra Bonini (Confesercenti Toscana Nord), Salvatore Caruso (preside istituto alberghiero Matteotti di Pisa), Giacomo Sanavio (GreenGea), Umberto Chericoni (Fisar), Giuseppe Del Chicca (Wine Art & Food), Manuela Scamarelli (Wine Art & Food), Genuino Del Duca (ristoratore) e Roberto Pasqualetti (architetto).
L'edizione 2016 del Premio si sta rivelando tra le migliori come livello dei piatti proposti.
Non si esclude affatto quindi la possibilità di un arrivo a pari merito tra due o più locali tra quelli partecipanti alla gara.
In tal caso è stato pensato che per decretare il vincitore sarà necessaria una serata finale in cui i ristoranti si affronteranno proponendo alla giuria un nuovo piatto.
«ll Premio Ristorazione è ormai una delle principali vetrine per la cucina pisana e per i prodotti che la caratterizzano - spiegano Simone Romoli, responsabile area pisana Confesercenti, e Stefano Campazzi, coordinatore di “Pisa Quality Restaurants” - Un messaggio forte di come la nostra enogastronomia possa essere un valore aggiunto all'offerta turistica grazie a ristoratori che credono ancora nel loro lavoro e nella tradizione in cucina, nei prodotti biologici e a chilometro zero, bagnati ovviamente da bicchieri di vino rigorosamente pisano».
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