Il Tirreno

Pisa

Il Pisa fa sudare sette camicie al grande Toro

Antonio Scuglia
Una fase di gioco di Torino-Pisa
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Una fase di gioco di Torino-Pisa

I nerazzurri in dieci costringono i granata ai supplementari. La rete di Ljajic apre poi la goleada dei padroni di casa

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TORINO. Il 4-0 non è un risultato, è una bugia. Nel gelo dello stadio Grande Torino (la temperatura ieri nel capoluogo piemontese è andata dai 6 gradi allo 0) il Pisa blocca il Torino per quasi cento minuti, ridotto in dieci uomini, prima di arrendersi ai supplementari: un tracciante di Ljajic con palla nel sette ha costretto alla resa i nerazzurri, incitati costantemente da un pubblico straordinario che li ha seguiti in Piemonte, il resto è stato un inutile massacro.

Molte novità nella squadra di Gattuso, che deve rinunciare ad Eusepi, Mannini e Varela;la gara è ovviamente difficile, con il Torino (4-3-3) che schiera sì un sacco di “seconde linee”, solo che queste “seconde linee” sono tutti giocatori di serie A. Il Pisa tiene botta, cerca quando può di distendersi in contropiede .
Qualche occasione il Toro la crea, chiedendo anche un rigore per un braccio largo di Montella in barriera, a protezione del viso su una punizione di Bovo al 40’.

La migliore occasione granata arriva e metà tempo con un cross dalla trequarti: Acqua stoppa di destro e conclude di sinistro da pochi metri ma la risposta di Ujkani (respinta in tuffo a mezza altezza) è una vera prodezza .
Insomma il Toro carica, come è ovvio che sia, ma all’intervallo è Mihajlovic a sbuffare perché il Pisa gli ha lasciato pochissimi spiragli rispetto alle attese della vigilia e... al valore nominale dei giocatori in campo e dei relativi contratti.
La ripresa inizia con una tegola per Gattuso anche in chiave campionato: Avogadri finisce a terra dopo un recupero su Maxi Lopez, si tocca l’inguine e non riesce a rientrare. Al su posto entra Lisuzzo. Il Toro preme, per il Pisa c’è un bel contropiede di Birindelli (che poi sarà vittima dei crampi e verrà sostituito da Peralta).

Mihajlovic vuole spingere: Ljajic che da solo costa più di tutto il Pisa e quest’anno ha già segnato 5 gol in A, rileva Lukic. Gattuso si copre: Longhi sostituisce Gatto. Il Pisa c’è, e al 25’ sfiora il Paradiso: Peralta si guadagna un corner, sullo spiovente Del Fabri di testa la indirizza al centro dell’arra verso Lisuzzo che colpisce al volo, Padelli deve superarsi per salvare il Toro. Che ora schiuma rabbia e getta nella mischia “quello grosso”, la superstar Belotti (già 10 gol in A) al posto di Martinez proprio mentre il Pisa resta in dieci perché Lazzari, a cambi esauriti , si stira una coscia.

Al 37’ Maxi Lopez si gira bene in area, poi lascia partire un siluro che quasi spacca l’incrocio dei pali! Ma il Pisa resiste, con coraggio e ordine, anche nei sei lunghissimi minuti di recupero concessi da Giacomelli.
Nell’extra time però il destino è in agguato, e dopo poco più di un minuto, sugli svulippi di un corner di Bovo, Ljajic è libero di colpire dal limite e centra il bersaglio, sfiorando anche il 2-0 dopo poco (palo su assist di Belotti). Ma nel secondo supplementare il Pisa non ha più benzina, e Maxi Lopez (in sospetto fuorigioco dopo un fortunato rimpallo), Boye (destro a incrociare da dentro l’area) e Belotti di testa rendono amaro il tabellino.

Da registrare in casa nerazzurra anche un esordio assoluto da titolare: il giovanissimo difensore classe 1999 Samuele Birindelli, figlio di Alessandro che contro il Torino ha giocato molti derby con la maglia della Juventus.
Il Torino ha giocato col lutto al braccio per la sciagura aerea in Colombia.

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