Il Tirreno

Pisa

nel bosco dell’ulivo

Una discarica lungo i Navicelli

Una discarica lungo i Navicelli

La denuncia di una cittadina: immondizia ed eternit sparsi ovunque

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PISA. Una vecchia insegna in metallo, la indica come una riserva naturale. Più che un posto dove far convivere diverse specie animali e vegetali, offrendo un luogo di spensieratezza a chi quotidianamente lo vive per lunghe passeggiate immerse nella natura, il bosco dell'Ulivo è diventato un posto dove il degrado sta prendendo ormai il sopravvento. Incuria, abbandono e inciviltà hanno trasformato l'area che corre lungo il canale dei Navicelli nella tenuta di Tombolo in una sorta di discarica a cielo aperto. Il suo percorso è caratterizzato da cumuli di rifiuti e strutture in legno abbandonate. Sacchi di immondizia sparpagliati ovunque, materassi, rifiuti vari, pezzi di vetro e addirittura una poltrona, posizionata su una malconcia pedana di legno sulla riva del canale, trasformata in una instabile postazione per godersi il paesaggio e il verde circostante. Numerose anche le strutture in legno fatiscenti e pericolanti che si trovano nella riserva naturale, che possono rappresentare anche un rischio per i tanti che la scelgono per passare qualche ora di svago a contatto con la natura. «Passeggiare in quella zona è diventato ormai un pericolo, anche a causa della presenza di lastre di eternit», denuncia Mariarita Cammarata, un'attivista del Wwf (l'associazione insieme ad altri movimenti ambientalisti ha più volte organizzato escursioni e presentato proposte e progetti per preservare l'area) segnalando sia al Parco di San Rossore che al Comune la situazione in cui versa la riserva naturale. (d.r.)

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