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PISA. Diventerà un grande centro commerciale. Una Santa Maria Novella un po’ più piccola, ma con tanti negozi, un autonoleggio e perfino le macchine del “car sharing” - già presenti in città molto...
PISA. Diventerà un grande centro commerciale. Una Santa Maria Novella un po’ più piccola, ma con tanti negozi, un autonoleggio e perfino le macchine del “car sharing” - già presenti in città molto più grandi come Milano, Roma e Firenze - che si aprono con un tocco del cellulare, si guidano con pochi centesimi al minuto e si possono parcheggiare gratis ovunque. Pisa Centrale sogna in grande: Rfi - che nelle scorse settimane ha acquisito il pieno controllo di Centostazioni, la società che gestisce anche il nostro scalo ferroviario - vuole riqualificare la stazione centrale bandendo una gara pubblica per assegnare tutti gli spazi commerciali rimasti vuoti. Ce ne sono diversi e affacciano sia sul binario uno, che sulla piazza. Si possono notare dai diversi cartelli appesi ai vetri con su scritto: «103 stazioni, una grande opportunità. Spazi commerciali in affitto», con i recapiti telefonici e di posta elettronica da contattare in caso di interesse.
Con oltre sei milioni di passeggeri che salgono e scendono dai treni ogni anno – la stima è di Ferrovie dello Stato – la nostra stazione dall’azienda di trasporto è ritenuta «strategicamente fondamentale» e la più importante del Centro Italia fra quelle di Centostazioni, che non comprendono Santa Maria Novella e Termini e Tiburtina a Roma. Per questo è stata inclusa in un piano nazionale di valorizzazione insieme a infrastrutture come Milano Porta Garibaldi, Padova e Ostiense, sempre nella Capitale. Quest’ultima - che si trova accanto al grande punto vendita di Eataly, la catena di cibo di alta qualità fondata da Oscar Farinetti - è meno frequentata di Pisa, avendo registrato nel 2014 (l’ultimo anno rilevato) un traffico passeggeri inferiore ai sei milioni. Porta Garibaldi, invece, si trova in uno dei quartieri più importanti della città meneghina, mentre Padova ha più del doppio degli abitanti di Pisa.
Si tratta un traguardo importante, per ora solo nelle intenzioni, domani nella realtà. L’avvio delle gare pubbliche per l’assegnazione degli spazi commerciali è previsto nella prima metà del 2017, anche se non è certo che Pisa sia la prima a partire. Rfi fa sapere che «non c’è ancora un piano dettagliato» ma che «si farà».
L’azienda, inoltre, dopo gli importanti risultati raggiunti a livello di sicurezza a Santa Maria Novella grazie alle transenne di filtraggio posizionate sui binari e attorno alle macchinette automatiche, sta pensando di fare lo stesso anche nelle stazioni dove non passa l’Alta velocità, come Pisa (che senza Tav conta più passeggeri di Salerno). Analizzando i dati del traffico, quindi, è logico pensare che la nostra stazione, in Toscana, sia la prima a partire. Del resto – come denunciano gli stessi pendolari – l’insicurezza specialmente quando fa buio regna sovrana, le operazioni quasi giornaliere delle forze dell’ordine ne sono una prova tangibile. Inoltre con l’inaugurazione del People mover - fanno sapere da Rete ferroviaria italiana - il movimento (e quindi l’interesse commerciale) aumenterà ancora.
La stazione del futuro, insomma, passa proprio da Pisa. Che è una città strategica anche dal punto di vista della gestione dell’infrastruttura, visto che nei palazzi vicino a via Cesare Battisti si “nasconde” la sala di controllo di tutta la linea Tirrenica e di buona parte delle direttrici locali. I vertici di Ferrovie - presentando i progetti che partiranno nei prossimi mesi - nei giorni scorsi hanno anche parlato di potenziare le connessioni Internet senza fili e di creare un efficace sistema di intermodalità, dal treno alle bici in condivisione (per altro già possibile con il sistema municipale CicloPi) o con le automobili che ancora non ci sono, ma che più avanti arriveranno. Nel piano di Fs c’è anche un’area denominata “Kiss & ride”: sarà un piccolo parcheggio dove chi accompagna il compagno o la fidanzata a prendere il treno potrà fermarsi per baciarla. E, nel percorso inverso, aspettarla all’arrivo. Magari con un bel regalo comprato nel futuro centro commerciale a due passi dai binari.
@taglions
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