Toscana
S’avvera il sogno un nuovo tetto per 12 famiglie
Consegnate le chiavi degli alloggi popolari che sono stati realizzati in località La Gabella
CALCI. Ieri il Comune ha consegnato a dodici famiglie le chiavi delle nuove case popolari di via Monteverdi. Finalmente sono pronti gli appartamenti di edilizia residenziale pubblica, la cui costruzione era iniziata nei primi mesi del 2013. Entro Natale, trentuno persone, tra cui diversi bambini, potranno entrare negli alloggi realizzati in località La Gabella. Costo dell'operazione circa 1,9 milioni di euro, di cui 680.000 euro di risorse statali, 680.000 di fondi regionali e circa 500.000 di fondi Erp Lode Pisano. «Grazie alla sinergia tra i Comuni dell'area pisana, anche le municipalità più piccole possono sopperire alla mancanza di alloggi popolari - ha detto il sindaco Massimiliano Ghimenti, presente all'inaugurazione di ieri pomeriggio insieme al vicesindaco Valentina Ricotta, Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle politiche abitative e Lorenzo Bani, presidente Apes -. Nonostante Calci sia uno dei Comuni più ricchi della provincia, in termini di reddito pro-capite, è cresciuto il fabbisogno di investimenti nel sociale. Le amministrazioni che si sono succedute hanno avuto una forte attenzione a questo settore e quella attuale l'ha addirittura incrementata, nonostante i vincoli di bilancio».
Quella di ieri è stata definita una giornata di festa dal primo cittadino. Un Comune di 6500 come Calci arriva così a detenere 77 alloggi erp. «Occuparsi di queste problematiche senza che ci siano i mezzi per sopperire a tutto - aggiunge Ghimenti -. La consegna di questi appartamenti ci consente di disporre delle case destinate all'emergenza abitativa (occupate finora) per aiutare altre famiglie in difficoltà».
La maggior parte di coloro che presentano la richiesta per un alloggio popolare ha perso il lavoro e non sa come fronteggiare le spese, specie se con figli a carico. Uno spaccato sociale di cui si parla troppo poco. Sono due gli edifici realizzati dall'Apes, secondo i criteri della bioedilizia, per il contenimento dei consumi energetici: quello principale ospita gli alloggi, di cui otto da 70 metri quadrati circa, tre da 57 metri quadrati e due da 46. In quello più piccolo sono contenute le cantine e i locali accessori. Grazie all'utilizzo di tecniche e materiali performanti ed accorgimenti impiantistici volti al risparmio energetico, il nuovo complesso è di classe energetica di tipo A1. L'edificio è alimentato da un impianto termico composto da due caldaie a condensazione e da un sistema di erogazione costituito da pannelli radianti a pavimento. Sul tetto sono installati pannelli solari termici e fotovoltaici che permetteranno di ridurre ulteriormente i consumi in bolletta. Inoltre, l'edificio sarà anche dotato del sistema dei controllo dei consumi in tempo reale, attraverso i contatori già installati che saranno collegati alla domotica tramite un sistema wifi. «Il disagio abitativo è in crescita in Toscana - dice Ceccarelli -. La Regione sta per accendere un mutuo di circa 100milioni che consentirà di realizzare 1300 nuovi alloggi».
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