Proteste
Nuovi minimarket e pub un altro stop di sei mesi
Approvata dalla giunta la delibera che vieta fino al 25 maggio l’apertura nel centro storico e in zona stazione di esercizi che vendono bevande alcoliche
PISA. A suon di proroghe arriva un altro stop all’apertura di nuovi minimarket e kebab nel centro storico, oltre che nell’area della stazione. Un divieto di ulteriori sei mesi. La giunta ha prorogato fino al 25 maggio prossimo la delibera che limita nuove aperture di negozi somministratori di bevande alcoliche compresi gli alimentari di vicinato: pub, kebab e minimarket, oltre ovviamente a bar e ristoranti. L’ordinanza, in assenza di una proroga, sarebbe scaduta ieri.
«Con la proroga si è voluto dare continuità all’operazione anti-degrado messa in piedi dall’amministrazione comunale. La decisione di allungare la validità dell’ordinanza è avvenuta in accordo con la Prefettura e con il Comitato per l’ordine pubblico. Dopo il riconoscimento, come nel caso dei vigili urbani, dell’importanza di uno strumento che ha già dato risultati positivi», sottolinea in una nota Palazzo Gambacorti.
Anche in questo caso la delibera individua zone ben precise dove far valere il divieto. A Tramontana l’area delimitata dall’angolo del lungarno Pacinotti con via Curtatone e Montanara, piazza San Frediano, via San Frediano, piazza dei Cavalieri, via Consoli del Mare, Canto del Nicchio, via San Lorenzo, via Andrea Vaccà Berlinghieri, piazza San Francesco, piazza D’Ancona, via Sant’Andrea, piazza della Repubblica, vicolo Toscanelli, lungarno Mediceo, piazza Garibaldi (lato Ponte di Mezzo), lungarno Pacinotti per chiudere all’angolo con via Curtatone e Montanara. A Mezzogiorno l’area delimitata dall’angolo del lungarno Gambacorti angolo via Mazzini, via La Nunziatina, piazza dei Grilletti, via San Bernardo, via degli Albiani, via San Martino, via Flaminio Dal Borgo, piazza San Sepolcro, lungarno Galilei, piazza XX Settembre (lato Ponte di Mezzo), lungarno Gambacorti fino all’angolo con via. E poi via Corridoni, piazza della Stazione, via Catalani, via Pellico, via Mazzini, via La Nunziatina, Corso Italia, via San Martino, via Bruno, via Croce, via Fratti, via Vespucci.
«Confermiamo le misure già prese per arrestare una proliferazione disordinata e non qualificante di attività nel centro storico - dice il sindaco Marco Filippeschi -. Lo facciamo d’intesa con la Prefettura, dopo una decisione condivisa anche nel comitato per la sicurezza, e con la legislazione amministrativa che oggi abbiamo a disposizione. Parallelamente ci battiamo perché possa valere per la città d’arte che siamo una caratterizzazione più stringente, anche oltre il nostro sito classificato nella lista del Patrimonio Universale dell’Unesco, e perché finalmente sia approvata la nuova legge sulla sicurezza urbana che prevede sanzioni più severe per gli esercizi che infrangono le regole e maggiori poteri di ordinanza dei sindaci».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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