Il Tirreno

Pisa

L’Arno che faceva paura oggi diventa risorsa e guida tra palazzi storici e cibi doc

di CARLO VENTURINI
L’Arno che faceva paura oggi diventa risorsa e guida tra palazzi storici e cibi doc

di CARLO VENTURINI Cinquanta anni fa l'Arno faceva paura. Ora è una risorsa storica, culturale ed economica grazie anche all'Università. Si chiama “L'Arno racconta Pisa”, il progetto multimediale e...

2 MINUTI DI LETTURA





di CARLO VENTURINI

Cinquanta anni fa l'Arno faceva paura. Ora è una risorsa storica, culturale ed economica grazie anche all'Università.

Si chiama “L'Arno racconta Pisa”, il progetto multimediale e virtuale che mette assieme tutti e dieci i musei di ateneo e i luoghi di interesse che si snodano lungo l'Arno e non solo (c'è anche la Valgraziosa).

Il Palazzo alla Giornata, sede del rettorato si affaccia in Arno e così il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, che fu inaugurato nel 2005 e dette il la ad un progetto di Sistema museale di ateneo (Sma) che è ancora in fase di arricchimento. Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana prevede il sito www. arnoraccontapisa.it ed una app scaricabile sullo smartphone e, cliccando sul sito, si inizia subito con la storia dell'Arno, con citazioni dantesche fino ad arrivare alla ri-scoperta dei retoni di Boccadarno e della fauna e flora che si stendono lungo le anse del nostro fiume.

Il sito e la app propongono diversi itinerari (anche per bambini) a seconda delle tematiche che il visitatore o il semplice curioso ed appassionato della nostra città voglia approfondire.

I principali palazzi dei Lungarni sono accuratamente descritti, così come il Giardino Scotto, Palazzo Blu, la Chiesa della Spina, la Torre Guelfa. Tutto lungo l'Arno, tant'è che il sito recita “Navigando tra i musei di ateneo”.

Il progetto dell'università è in realtà a servizio della città e dei suoi visitatori che vengono introdotti persino nel circuito dell’enogastronomia del territorio con i piatti e le ricette della semplice tradizione pisana.

«Abbiamo messo tutti i nostri musei e palazzi storici in rete - dice la prorettrice vicaria Nicoletta De Francesco - perché la terza missione di un ateneo è quella di diffondere e rendere fruibile il patrimonio culturale dell'università ma anche del territorio».

La coordinatrice organizzativa dello Sma, Sabrina Balestri, aggiunge: «Vogliamo far capire che un museo non è un isola ma vive collegato con gli altri centri espositivi e con il territorio che lo circonda».

Patrizia Scaglia, curatrice dell'iniziativa, ricorda che il progetto è pensato anche per le famiglie e puntualizza: «Nel sito ci sono quattro aree tematiche e sette itinerari, la scelta dunque è ben articolata».

Il direttore generale Riccardo Grasso annuncia che è già in fase di progettazione la realizzazione della nuova sede per lo Sma. Sabato prossimo, 26 novembre, alle 16, presso Palazzo Lanfranchi, si terrà la presentazione ufficiale del progetto nell'ambito di una giornata in cui i musei dell'ateneo saranno aperti al pubblico con la straordinaria “partecipazione” della torta co' bischeri. Di nuovo territorio ed ateneo si incontrano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa