La manifestazione
Rapina la tabaccheria, denunciato un 14enne
È entrato martedì mattina in un negozio di via di Gello e ha buttato a terra i dispenser e minacciato il commesso. La titolare: «Era alterato dalla droga»
PISA. «È un ragazzino conosciuto qui in zona, voleva le sigarette. Ma era alterato, fa uso di stupefacenti, e ha dato in escandescenza, ha cominciato a buttare per terra i dispenser e gli espositori».
Caramelle, accendini, oggetti di cancellerie. Alla tabaccheria Russo, su via di Gello, non hanno nemmeno fatto in tempo a farlo ragionare quando martedì mattina è andato in scena il caos.
Un giovanissimo rom della zona, nato in Italia, di 14 anni, è entrato di corsa in negozio e ha cominciato a minacciare il dipendente chiedendogli di dargli un pacchetto di sigarette e i soldi.
«Ha buttato tutto all’aria, era fuori di sé , probabilmente cercava una dose», dice la titolare, «pretendeva che gli dessimo le sigarette e non appena gli abbiamo detto che non potevamo e che era vietato, si è scatenato. Ha agguantato gli espositori sul bancone e li ha fatti volare. Abbiamo subito chiamato i carabinieri, ma lui era già uscito».
Il ragazzino infatti è fuggito, secondo i militari riuscendo ad agguantare dalla cassa soltanto poche banconote, nemmeno dieci euro. Grazie alle indicazioni dei negozianti e di alcuni vicini sono riusciti a rintracciarlo quasi subito poco distante e lo hanno identificato.
Adesso dovrà rispondere di rapina, il reato per cui è stato denunciato alla procura minorile presso il Tribunale dei Minori di Firenze.
«Non è stato nulla di grave - rassicura la titolare - in zona sappiamo tutti chi è, e purtroppo il suo comportamento spesso è dettato dall’astinenza».
Anche se proprio alcuni abitanti della zona ora si chiedono se non sia possibile aiutare un ragazzo così giovane a cambiare strada. «Va bene, non avrà una famiglia in grado di aiutarlo ma non può essere lasciato solo. Se non sbaglio è stato iscritto anche a scuola - dice un anziano davanti alla tabaccheria - Insomma, possibile che i servizi sociali non riescano a farlo uscire dalla dipendenza?».
«Ci hanno provato, ci hanno provato - dice un altro - Ma tanto è inutile, tu gli dai una mano, una opportunità, ma appena possono tornano alle loro abitudini. Vedrai, fra poco farà un’altra di queste scenate».
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