Il Tirreno

Pisa

Sventa un furto in chiesa urlando contro il ladro

di Daniela Salvestroni
Sventa un furto in chiesa urlando contro il ladro

La disavventura raccontata dalla scrittrice Paola Pisani: «Poco prima avevo assistito a un colpo messo a segno in un’altra parrocchia della città»

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PISA. Una brutta caduta a terra causata da un extracomunitario che voleva passare a tutti i costi per primo e due furti in due chiese del centro storico, di cui uno sventato grazie alla sua pronta reazione.

È il racconto di una giornata da dimenticare che la scrittrice Paola Pisani ha deciso di condividere su Facebook e con il nostro giornale. «Nel tardo pomeriggio sono uscita di casa per un impegno - racconta la signora Pisani ancora scossa per l’accaduto -. Stavo camminando rasente gli edifici e ho incrociato un giovane di colore che pretendeva di farmi spostare. Io sono una donnina di una certa età e sono abituata agli uomini "cavalieri" per cui non mi sono spostata e sono passata oltre ma senza dire nulla e senza gesti provocatori. A quel punto il giovane mi ha urlato le peggiori offese maschiliste in un italiano impeccabile e ha insinuato un piede tra i miei mandandomi lunga distesa in terra. Il volo è stato un po’ attenuato dalla borsa e dalle due buste di indumenti che tenevo in mano. Due giovani mi hanno aiutata a rialzarmi, ma avevo un ginocchio sanguinante e una caviglia disastrata come il mio morale. Ho continuato a camminare lo stesso verso la chiesa dei Cavalieri per una cerimonia a cui volevo assistere. Verso la fine della messa un giovane, che ho visto bene ma di cui non potevo prevedere le intenzioni, si è infilato disinvolto in sacrestia e ha rubato il portafogli del sacerdote che conteneva pochi euro, ma tutti i suoi documenti più importanti. Ma non è finita. Mi sono poi fermata in chiesa in Corso Italia per chiedere notizie di un frate molto malato e ho sventato un furto ai danni del parroco mettendomi a gridare. Sono rientrata a casa molto provata, non solo per la caviglia sempre più gonfia per la distorsione, ma anche per il senso di estraneità a questo mondo che aumenta ogni giorno di più».

Su Facebook il racconto ha ricevuto molti commenti di solidarietà, ma anche di rabbia e sgomento. Qualcuno risponde che ha avuto la sfortuna di concentrare in poche ore il peggio della vita quotidiana a Pisa. E c’è chi racconta la sua esperienza: “Neanche in casa ti puoi più sentire al sicuro: venerdì sera alle 21.30 circa, mentre eravamo seduti in sala a vedere la tv, abbiamo sentito un gran tonfo e confusione. Un ladro si era fiondato sul nostro terrazzo scappando dal tetto della casa accanto. Risultato: casotto dell'autoclave sfondato, fermo della persiana rotto e una grande paura».

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