Sicurezza
Slogan e fischietti contro il malaffare
I negozianti pisani in corteo con la Confcommercio
PISA. Immobili e in silenzio. Quasi a voler commemorare quella fetta di mercato che quotidianamente viene uccisa dall'abusivismo, dal malaffare e dalla criminalità. Poi cartelli, slogan e fischietti. Per richiamare l'attenzione dei consumatori. A loro si sono rivolti principalmente i circa sessanta tra commercianti ed imprenditori che insieme ad alcuni rappresentanti delle istituzioni locali (presenti l'assessore al turismo e al commercio di Volterra Gianni Baruffa, Roberto Michi, assessore al commercio di Santa Maria a Monte, e Michele Lombardi, presidente del consiglio comunale di Ponsacco) hanno aderito alla quarta giornata nazionale per la legalità promossa da Confcommercio. Prima un presidio in piazza della stazione. Poi un corteo fino a Borgo Largo, accompagnato dallo slogan "Legalità mi piace". Confcommercio-Pisa dichiara guerra all'illegalità e lo fa sensibilizzando l'opinione pubblica e i consumatori a «comprare, mangiare, bere, vestire e giocare» legalmente e chiedendo una più incisiva lotta contro l'abusivismo, la contraffazione e la criminalità. «Fenomeni - sottolinea l'associazione delle imprese - che riducono la competitività del nostro sistema produttivo, alterano le regole del mercato e danneggiano le imprese del commercio, dei servizi e del terziario». «La legalità è un tema trasversale, che coinvolge imprenditori e cittadini, turisti e amministratori pubblici - spiega Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa -. Registriamo però la totale assenza dei rappresentanti del Comune, che con la loro presenza avrebbero dimostrato vicinanza alle istanze degli imprenditori. La città ha perso un'occasione per lanciare un messaggio forte nella direzione da tutti auspicata». «Siamo in piazza per difendere le aziende che lavorano rispettando le regole - sottolinea David Lattanzi, presidente prevenzione e protezione di Confcommercio-Pisa - e per diffondere la cultura della legalità, perché un'azienda legale è un'azienda sicura e che tutela i propri lavoratori». «Merce venduta a prezzi stracciati - sottolinea Alessandro Simonelli, presidente di Confottici Pisa -, ma che non tiene conto delle normative e degli standard di sicurezza, provocando spesso danni irreparabili». Ammonta ad oltre 26 miliardi, secondo le stime di Confcommercio, il danno economico provocato dalla contraffazione e dall'abusivismo alle imprese che operano seguendo le regole. «Fatturati enormi - denuncia il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli -. In un solo anno la percentuale di imprese che ritengono di essere state danneggiate dall'azione dell'illegalità è cresciuta al 65,1%, rispetto al 62,1% del 2015. Per non parlare dei posti di lavoro: oltre 260.000 andati in fumo a causa di questi fenomeni patologici del sistema economico, che rappresentano un furto per le imprese, un danno per lo Stato, un crimine per la società e un rischio per i consumatori». Tante le categorie che sono scese in piazza per denunciare il dilagare dell'abusivismo, ma anche la scarsa sicurezza a cui commercianti e imprenditori devono far fronte. «Nei primi quattro mesi del 2016 - prosegue Confcommercio - i furti negli esercizi commerciali di Pisa sono cresciuti del 9% e le rapine hanno registrato un incremento del 10%». Le imprese rivendicano più sicurezza e controlli e uno sforzo per combattere i professionisti dell'illegalità. «Manifesto perché a Pisa oltre 400 guide turistiche regolari non hanno lavoro - denuncia Silvia Piccini, presidente di Confguide - a causa delle guide abusive e della liberalizzazione selvaggia del settore».
«La lotta all'abusivismo significa difendere le professioni e chi è regolarmente abilitato ad esercitarle, che paradossalmente sono meno tutelati di chi lo fa abusivamente», accusa Francesca Ughi di Confguide. «Abusivismo significa avere nel nostro settore agenti immobiliari senza competenze e professionalità - sottolinea Mauro Buccioni, presidente Fimaa -, ma illegale è anche una fascia di mercato, quella degli affitti, che persiste a muoversi fuori dalle regole, danneggiando tutti». I manifestanti chiedono di risolvere, o almeno porre un freno, alle situazioni più critiche. Stazione, Duomo e piazza Belvedere in particolare. «La nostra è una protesta costruttiva - conclude Fabrizio Fontani, presidente di Conflitorale - a favore e a difesa delle imprese e del commercio, ma anche dei cittadini e della città che direttamente o indirettamente sono danneggiati dall'abusivismo».
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