Il Tirreno

Pisa

L’addio a padre Giuliano nella “sua” chiesa gremita

La parrocchia del Carmine ha accolto una folla per la messa officiata dall’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e da altri 27 sacerdoti

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PISA. Una vera e propria folla ha gremito ieri la chiesa del Carmine per l'ultimo saluto a padre Giuliano De Angeli, sacerdote carmelitano, che si è spento domenica mattina alla soglia dei 90 anni. È stato monsignor Giovanni Paolo Benotto ad officiare la messa, mostrando in alcuni momenti una sincera commozione. Monsignor Benotto è stato affiancato da padre Giovanni Grosso, priore provinciale, e da altri ventisei sacerdoti. Presenti anche alcuni familiari di padre Giuliano, la sorella Ricciarda, due nipoti con le rispettive famiglie. In chiesa anche alcuni rappresentanti della comunità del Cottolengo di via Mazzini, dove padre De Angeli è stato ospite per alcuni mesi, durante la sua malattia. Finita la messa, la salma è stata portata nel cimitero di Turano per essere tumulata nella cappella di famiglia.

Dopo le letture dei due nipoti, è stato padre Giovanni Grosso a ripercorrere le tappe della vita di padre De Angeli, giunto a Pisa nel 2003. «La sua vita - ha detto il priore provinciale - è stata lunga e spesa interamente per il Signore, per la fede, con generosità. Fino a cinque mesi fa padre Giuliano era ancora sulla breccia, qui , nella sua amata chiesa del Carmine, a celebrare i sacramenti, a coltivare i suoi esercizi spirituali, a confessare... poi la malattia, come un fulmine ce lo ha tolto. Ci manca».

E ancora, nel tratteggiare il suo carattere, padre Grosso ha aggiunto «una persona semplice, buona, che sapeva comunicare la sua fede e sapeva trasmetterla: quella fede che aveva imparato sia dalla famiglia sia con il suo ingresso nell'ordine dei Carmelitani, nel '39 , a tredici anni . Poi la scelta di diventare frate, durante la guerra, nell'agosto ’44, tempi difficili. A luglio del '45, Guliano mette i suoi primi voti, nel '51 viene ordinato sacerdote e comincia ad esercitare il ministero in diversi comuni della Toscana, a Firenze, a Pisa, a Castellina. Per un periodo anche a Roma nella parrocchia di S. Maria Regina Mundi a Torre Spaccata. Poi tornò a Pisa nel 2003 dove ha trascorso tutti questi anni».

A Pisa padre De Angeli lascia un ricordo indelebile come uomo di cultura e grande appassionato d'arte. Alla sua tenacia si devono il restauro e la riapertura del chiostro della chiesa, inaugurato nel 2012 dopo un anno di lavori e restituito alla città in tutto il suo splendore, pronto ad ospitare eventi. Nel 2013 fu ultimato il lungo e laborioso restauro dell'organo alla sinistra dell'altare, commissionato dai padri Carmelitani nel 1613 ad Andrea Ravani, capostipite di una famiglia di origini lucchesi molto in voga nel XVII secolo. E come non ricordare il restauro, voluto da lui in occasione del suo ritorno a Pisa, della Vergine del Carmelo, la madonna lignea venerata nella chiesa del Carmine?

Renata Viola

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di Redazione Pisa