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Pisa

Detenuto salvato da un agente penitenziario

Detenuto salvato da un agente penitenziario

Al Don Bosco: un cinquantenne italiano, incensurato, ha cercato di togliersi la vita dopo una condanna divenuta definitiva

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PISA. Il tempestivo ed efficace intervento della polizia penitenziaria ha impedito che la già lunga scia di morte per suicidi in cella potesse allungarsi. Intorno alla mezzanotte del 23 novembre, nel carcere di Pisa “Don Bosco”, un detenuto italiano è stato salvato in extremis dal soffocamento per impiccagione da un agente della polizia penitenziaria. Lo comunica la segreteria provinciale della Uilpa Polizia Penitenziaria, che fornisce alcuni dettagli su quanto accaduto.
"Il detenuto italiano, incensurato e cinquantenne, ha tentato di impiccarsi con una corda ricavata dalle lenzuola legate alle sbarre della finestra della camera detentiva. Il gesto inconsulto è forse dovuto alla notizia del sopraggiunto provvedimento di condanna definitiva a 4 anni. L’uomo, in evidente stato confusionale, è stato salvato mentre erano già evidenti i primi segni del soffocamento dall’unico agente di Polizia Penitenziaria in servizio di ronda al reparto ”Penale” che consta di circa 80 detenuti disposti su 4 piani diversi".

“La Polizia Penitenziaria continua ancora una volta a salvare vite umane e questo solo grazie all’impegno, alla dedizione, alla professionalità dei baschi blu. L’Istituto pisano versa in evidente stato di degrado sia strutturale che sanitario e dove il sovraffollamento dei detenuti e la cronica carenza di personale di polizia penitenziaria sono ancora una volta le maggiori criticità che da sempre denunciamo del sistema penitenziario".

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