Attenzione
Rifugio di sbandati al parco giochi
PISA. Giardini pubblici che si trasformano in terra di nessuno. Sono quelli di via Aldo Moro, la strada parallela a via Fazio chiusa da un lato dalla ferrovia e dall’altro dal guard-rail sull’Aurelia....
PISA. Giardini pubblici che si trasformano in terra di nessuno. Sono quelli di via Aldo Moro, la strada parallela a via Fazio chiusa da un lato dalla ferrovia e dall’altro dal guard-rail sull’Aurelia. Ci facciamo un giro con il residente Giuliano Taddei, con Pietro Paolo Lupi del comitato “Il Muretto” e con Benedetta Di Gaddo, presidente del Ctp 2. Un’area verde ideata da Antonio Bini, ricordato con una targa. Le attrezzature dei giochi sono vetuste, consumate.
Ma il problema vero è intorno. A ridosso del muro sotto la strada, una sorta di cavità fa da rifugio per sbandati e senzatetto. Anche se, paradossalmente, il dormitorio pubblico si trova a poche decine di metri, lungo via Fazio. Un incendio nei mesi scorsi ha distrutto le strutture fatiscenti che resistevano da anni.
Sul lato opposto del giardino, dove si notano resti di una bicicletta appoggiati ad un grande albero, spicca un’altra struttura-rifugio dalla parte del muro che separa dalla Saint-Gobain. I residenti, dalle loro finestre, vedono aggirarsi spacciatori extracomunitari. Ma soprattutto vedono infilarsi e nascondersi pisani giovanissimi che sotto quel riparo vanno a drogarsi.
La struttura era stata chiusa dal Comune con un cancello, che però è stato rotto e ora è inutilizzabile. Quella vecchia costruzione era il garage dove l’ex direttore della Saint-Gobain teneva il suo motoscafo che usava per andare lungo il canale dei Navicelli quando in quel tratto era ancora aperto. La multinazionale non considera più quel fabbricato, ma ancora non è chiaro se il Comune vi possa intervenire liberamente. Ma di sicuro serve un’autentica bonifica dell’area verde.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
