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Rubato ombrellone riparo della badante

Rubato ombrellone riparo della badante

Per la donna era indispensabile come ricovero notturno Appello della Pubblica Assistenza del Litorale: «Va aiutata»

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MARINA DI PISA. L’ex badante polacca, che da mesi ormai dorme sulla spiaggia di ghiaia a Marina, queste ultime notti, probabilmente per il freddo e la pioggia, le ha trascorse in una cabina del Bagno degli Americani a Tirrenia.

Un riparo leggermente più confortevole rispetto all’ombrellone sotto il quale dorme abitualmente.

Ma nei giorni scorsi, quando è tornata sulla spiaggia di ghiaia a controllare la roba lasciata la sera prima, dalla sedia da regista ai teli di plastica e alla brandina, non ha più trovato il suo ombrellone che era ben legato ad uno scoglio.

Non è stato il vento, quindi, a portarlo via. Qualcuno durante la notte ha pensato di prenderlo credendo, forse, che in questo modo la donna, non avendo più il suo riparo abituale, avrebbe accettato di farsi aiutare. Purtroppo non è andata così.

Infatti, gli aiuti offerti fino ad oggi, non hanno incontrato il consenso della donna e a questo punto, le istituzioni dovranno scegliere d’intraprendere una strada diversa per dare una risposta a questo caso umano.

«Siamo stati lieti di apprendere da un articolo uscito qualche giorno fa su Il Tirreno, che l’assessorato al sociale ha contattato questa donna –. Afferma il presidente della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano, Aldo Cavalli che più volte, oltre ai vigili del distaccamento della pulizia municipale del litorale e i carabinieri della stazione di Marina, ha sollecitato un intervento dei servizi sociali a favore dell’ex badante –. Certamente non avrei detto che nessuno dell’assessorato si era mosso se qualcuno ci avesse informato rispondendo alle nostre segnalazioni. Credo anche che, davanti a situazioni del genere, una maggiore collaborazione sarebbe auspicabile soprattutto con associazioni e istituzioni che sono sul territorio e che per questo sono in grado di fornire informazioni dettagliate. Ci siamo poi decisi a rendere pubblica la questione – spiega il presidente -, quando un amico della signora polacca, dopo essere andato di persona negli uffici dell’assessore al sociale a chiedere per l’ennesima volta aiuto per la donna, ci ha riferito che gli è stato risposto: “Non è nemmeno residente, che se ne torni in Polonia”. Questa donna però, è una donna “malata”».

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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