Sicurezza
Morto a 89 anni padre Giuliano, anima del Carmine
Da ricordare il suo grande impegno profuso per l’arte: fece restaurare il chiostro e l’antico organo della chiesa
PISA. Il prossimo 15 dicembre avrebbe tagliato il traguardo dei 90 anni. Se n’è andato invece domenica mattina, intorno alle sei. Da qualche mese una brutta malattia aveva aggredito il suo fisico. Era stato ricoverato a Cisanello, poi alla rsa Cottolengo di via Mazzini e infine all’hospice dell’Asl 5 di via Garibaldi, la struttura specializzata nelle cure palliative. È qui che è morto padre Giuliano De Angeli, fino all’anno scorso priore della chiesa del Carmine, in centro a Pisa. Nato a Casette in provincia di Massa, appartenente all’ordine dei frati Carmelitani, padre Giuliano non era solo un “manutentore” di anime. Dotato di una grande cultura, era anche un notevolissimo esperto d’arte e queste sue qualità le ha sempre messe a disposizione della collettività pisana e della comunità di fedeli della chiesa del Carmine.
Come quando s’impegnò in modo infaticabile, insieme all’allora presidente degli “Amici dei Musei” Mauro Del Corso e al compianto giornalista Marco Barabotti, ex caposervizio della redazione pisana del Tirreno, e a sua moglie Ambra, per il restauro e la riapertura del chiostro della stessa chiesa del Carmine. La cerimonia avvenne nel novembre del 2012 dopo circa un anno di lavori. Questi interessarono il consolidamento delle strutture murarie; il loggiato del primo piano sottoposto al degrado atmosferico e dei volatili; gli infissi e la trama lignea della copertura. Furono inoltre trattate le lesioni murarie e fu revisionato l'impianto di illuminazione. Interventi che completarono quelli relativi alla parte in pietra, effettuati nel 2008 grazie agli “Amici dei Musei”, con il restauro del portale che dalla sagrestia immette nel chiostro, le colonne, tutte le lapidi funerarie e il monumento funebre a Tiziano Aspetti.
«Nato per la riflessione spirituale - ebbe a dichiarare quel giorno al Tirreno padre Giuliano De Angeli - il chiostro si candida a diventare uno spazio aperto alle esigenze culturali della città. Per la sua posizione centrale e la sua peculiare suggestività potrebbe ospitare regolarmente concerti di musica classica, mostre e naturalmente eventi religiosi».
Un’altra vittoria di padre Giuliano fu senza ombra di dubbio, nel maggio 2013, il restauro, condotto con grande rigore e supportato da ricerche documentali e confronti con altri strumenti dello stesso periodo ancora presenti sul territorio italiano, dell’organo sempre della chiesa del Carmine, commissionato dai Padri Carmelitani nel 1613, per una spesa di 600 scudi, ad Andrea Ravani (1575-1616), capostipite, insieme al fratello Cosimo, di una famiglia di organari lucchesi molto attiva nel XVII secolo in tutta Italia e soprattutto in Toscana.
Il funerale di padre Giuliano è in programma martedì alle 14 nella chiesa del Carmine in corso Italia. Poi, la salma sarà tumulata a Massa vicino ai parenti.
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