Il Tirreno

Pisa

Cisanello, sos al Comune «Salvi il parco urbano»

di Sharon Braithwaite
Cisanello, sos al Comune «Salvi il parco urbano»

Legambiente festeggia la giornata dell’albero nell’area verde in abbandono e assediata da rifiuti e siringhe. Basterebbe poco per renderla vivibile e sicura

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PISA. Legambiente torna a puntare i riflettori sulle potenzialità del parco urbano di Cisanello, festeggiando la "festa dell'Albero" nel prato adiacente alla Pubblica Assistenza di via Bargagna. Ieri pomeriggio una cinquantina di persone - tra volontari e soci dell'associazione e tanti pisani di ogni età - si è riunita alle celebrazioni.

L'occasione era tra le più "rivoluzionarie": la piantumazione di due alberi di Giuda. «L’ampia partecipazione di oggi - ha detto Monica Zoppè, membro del direttivo locale - testimonia l'interesse che c'è intorno a questo grande parco. Speriamo che sia da stimolo per l'amministrazione comunale, affinché lo renda finalmente fruibile alla cittadinanza». Diversi i partecipanti all'iniziativa di ieri che non avevano mai visitato il parco. I volontari hanno illustrato la varietà della flora e della fauna del grande giardino, guidando i presenti lungo il sentiero che dall'ingresso (lato Pubblica Assistenza) conduce a un impianto di clorazione. Poco più avanti c'è una piccola area di sosta, allestita anni fa e ora circondata da arbusti e erbacce. Impossibile proseguire, un muro di rovi impedisce di andare oltre.

«Basterebbe poco per rendere vivibile e mettere in sicurezza quest'area - spiega Roberta Timpani, altro membro del direttivo - Non chiediamo opere complesse. Basterebbe sfalciare i rovi e portare via i rifiuti sottostanti, creare qualche area di sosta, magari con materiali di recupero. Sono molti i residenti che ogni giorno attraversano questo parco, anche i bambini che escono da scuola. L'intera città beneficerebbe della sistemazione di quest’area».

Percorrendo il sentiero nel verde sembra quasi di stare in un'oasi di pace, lontano dalla città. La bellezza della vegetazione è innegabile: la rarissima Periploca graeca, piante rampicanti, aceri, pioppiolmi, alloro, salici bianchi e il prugnolo. Eppure siamo a pochi passi dall'ospedale di Cisanello e dal centro storico, tra la trafficata via di Cisanello e via Bargagna. Dagli anni Settanta ad oggi, sono sorti spontaneamente boschi e cespugli alternati a zone umide. Una folta vegetazione che se curata e adeguatamente mantenuta e potenziata, renderebbe il parco l'isola verde più grande di Pisa (escluso quello di San Rossore); un polmone verde importante che già oggi - che versa in stato di abbandono - migliora la qualità dell'aria. Come ha documentato Il Tirreno poche settimane fa, non è affatto difficile notare rifiuti abbandonati, cartacce, plastica varia e siringhe tra i cespugli. Gran parte dell'anno questa zona è frequentata anche da tossici e balordi. «Se non vogliamo che sia abitata solo da tossici, è necessaria una seria volontà politica - aggiunge Timpani - Il percorso partecipativo degli scorsi anni ha dato origine ad un progetto. Ma oggi è tutto fermo. Ed è un vero peccato per il quartiere, per le specie vegetali e animali degne di tutela».

Negli ultimi anni Legambiente, insieme ad altre associazioni ambientaliste locali come Wwf e Lipu, ha fatto moltissimo per mantenere pulita l'area. In base all'ultima variante urbanistica, approvata nel 2013, è destinata a diventare un parco urbano, con al suo interno la nuova sede della Stella Maris. Il parco urbano ancora non c'è e Legambiente torna a sollecitare Palazzo Gambacorti affinché lo realizzi quanto prima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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