La manifestazione
Geste, nessuno perde il posto gli impiegati passano a Sepi
Il Comune lavora alla riorganizzazione della partecipata: verso la spa pisana riscossione tasse e affissioni. Ma la sinistra: «La smantellano». Il Pd: «Falso»
SAN GIULIANO TERME. «Tradimento della giunta, smantellamento e addirittura pietra tombale su Geste: ma di cosa stiamo parlando? Un sindaco deve fare delle scelte nell’interesse dei propri concittadini e deve farle col principio del buon padre di famiglia. Avendo alternative da confrontare con le proprie idee politiche. Più alternative ci sono, migliore potrà essere la scelta».
È il segretario comunale del Pd di San Giuliano Matteo Cecchelli a rispondere alla lista "L'Altra San Giuliano", ed al suo capogruppo in consiglio comunale Luca Barbuti, sulla questione Geste per la quale l'esponente dell'opposizione aveva attaccato l'amministrazione ipotizzando appunto un percorso di smantellamento.
La polemica sul futuro di Geste nasce da una delibera della giunta guidata da Sergio Di Maio con la quale si vuole affidare alcuni servizi comunali alla pisana Sepi (ad esempio il servizio riscossione dei tributi locali e delle sanzioni stradali), valutando anche la convenienza di aggiungere nel "pacchetto" sia la Tari che le rette scolastiche, quest'ultime attualmente di competenza appunto di Geste.
La società partecipata conta poco più di 60 dipendenti, una decina dei quali con competenze amministrative. A Palazzo Niccolini si sta lavorando ad un riordino della società proprio "spacchettando" alcuni servizi per poi affidarli alla pisana Sepi, così come hanno fatto Santa Croce sull'Arno, Cascina e Vecchiano. Questo, è comunque l'intenzione del sindaco Di Maio, senza alcuna riduzione degli attuali posti di lavoro in Geste; al limite quei dipendenti legati alle funzioni che saranno trasferite passeranno alla società che le gestirà.
Dietro l'attacco di Barbuti c'è il timore per il posto di lavoro dei dipendenti, timore al quale Cecchelli risponde: «Barbuti è stato amministratore nel nostro Comune e Geste l'ha voluta lui nel 2007; mi chiedo allora, ma come ha fatto le sue scelte amministrative? Sulla base di elementi economici o solo con valutazioni politiche? E queste a cosa hanno portato? Il Pd sangiulianese, lo scorso 20 marzo, ha approvato un documento nel quale chiede all'amministrazione comunale di mantenere e valorizzare il sistema dei servizi erogati da Comune e società in house Geste, mantenendo gli attuali livelli occupazionali, proseguendo nei processi di reinternalizzazione di ulteriori servizi e nel contempo sviluppando l'ambito della società partecipata oltre i confini comunali. Questi stessi concetti sono stati ripresi nell'ordine del giorno presentato dalla maggioranza consiliare e approvato nel consiglio comunale del 12 maggio».
Ancora Cecchelli: «Gli obiettivi di valorizzare i servizi di Geste e mantenere gli attuali livelli occupazionali non si possano raggiungere con una visione sangiulianocentrica come quella che propone L'Altra San Giuliano. Una politica seria di rilancio dell'amministrazione e della società - sottolinea il segretario Pd - passa necessariamente attraverso il coinvolgimento ed il confronto col sistema dei servizi dei sei Comuni dell'area Pisana. È impensabile pensare ad una riorganizzazione strutturale di Geste in un contesto ristretto come quello di San Giuliano. Mettiamo insieme realtà ed esperienze che ogni giorno svolgono i servizi al cittadino, credo che questa sia la sfida di chi oggi amministra il nostro Comune».
La conclusione di Matteo Cecchelli: «Voglio fare un ringraziamento a chi Geste l'ha portata fino a qui, ma soprattutto voglio ringraziare tutti i dipendenti che ogni giorno fanno il proprio dovere nonostante la polemica politica che qualcuno cerca di fare sulla loro pelle».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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