Restaurato il Giudizio universale. Paolucci: "E' la Cappella Sistina di Pisa"
Gli affreschi del Trionfo della Morte torneranno al loro posto nel Camposanto entro il 2018. Ma già ora, grazie all'abilità delle maestranze e all'uso di nuove tecniche, il capolavoro medievale può dirsi salvo
PISA. "Con questo restauro di enorme valore artistico e la restituzione del Camposanto Monumentale ai pisani si chiude il conto con la seconda guerra mondiale. La scena del Giudizio universale è la Cappella Sistina di Pisa". Lo ha detto Antonio Paolucci che ha presieduto al direzione dei lavori per il restauro degli affreschi del Camposanto Monumentale di piazza dei Miracoli, a Pisa, condotto dalle maestranze dell'Opera primaziale pisana.
Il ciclo di affreschi noto come "Il trionfo della Morte" e attribuito al pittore trecentesco Buonamico Buffalmacco, di cui sono già state ricollocate in parete due scene, le Storie dei Santi Padri e l'Inferno, ha visto ora il completamento di quella che è forse la scena più bella, il Giudizio Universale, che a breve sarà ricollocato in parete. Gli affreschi trecenteschi del Camposanto pisano subirono un serio danneggiamento durante la seconda guerra mondiale quando, il 27 luglio 1944, una granata provocò un incendio e la fusione del tetto di piombo: vennero subito staccati dalle pareti e iniziò così una lunga e affascinante storia di salvataggio e restauro.
L'imponente recupero degli affreschi, spiega la Primaziale in una nota, "è stato possibile grazie a tecniche nuove e scoperte fondamentali, tra queste il lavoro dei batteri mangiatori: un sistema messo a punto dal microbiologo Giancarlo Ranalli dell'Università del Molise nel quale i batteri sono stati fondamentali per eliminare la caseina, usata nel dopoguerra per il fissaggio degli affreschi strappati, che provocava rigonfiamenti, crepe e perdite di strato pittorico".
L'attività, inoltre, si è svolta in contemporanea con un intervento finalizzato a scongiurare la formazione di condense sulle superfici pittoriche degli affreschi ricollocati in parete progettando e sperimentando un sistema di retro riscaldamento della superficie dell'affresco, che ne innalza la temperatura superficiale di 2/3 gradi sopra la temperatura dell'ambiente, al verificarsi delle condizioni favorevoli alla formazione di rugiada, evitando così le dannose condense. Il sistema è gestito da una serie di sensori che rilevano, ogni 10 minuti, umidità dell'ambiente e temperatura delle superfici dagli affreschi e, in condizioni critiche, comandano in automatico l'attivazione del sistema di retro riscaldamento. L'intero ciclo degli affreschi del "Trionfo della morte" tornerà in parete entro il 2018.
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