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Pisa

le parti civili: vanno interrogati i figli e i collaboratori

Evitata la Corte d’Assise «Giudizio in aula preferibile»

Evitata la Corte d’Assise «Giudizio in aula preferibile»

PISA. Niente da dire sulla scelta del rito. Lo prevede la legge e neanche il giudice può vietarlo. Per gli avvocati delle parti civili, però, un processo in Corte d’Assise avrebbe garantito un...

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PISA. Niente da dire sulla scelta del rito. Lo prevede la legge e neanche il giudice può vietarlo.

Per gli avvocati delle parti civili, però, un processo in Corte d’Assise avrebbe garantito un approfondimento che il rito abbreviato non consentirà.

«Il rito abbreviato è una possibilità prevista dal codice, ma il carteggio resta comunque molto interessante e il giudice potrebbe compiere comunque nuovi atti. Noi crediamo che sarebbe molto utile sentire il figlio e i collaboratori di Logli, quelli dell’autoscuola».

È il pensiero dell'avvocato Nicodemo Gentile, legale di parte civile nel processo per conto dell'Associazione Penelope che tutela i familiari degli scomparsi.

«Chiederemo al giudice, solo come indicazione, di sentire anche i figli – aggiunge Gentile –. Loro erano in casa quella sera. E sarebbe interessante sentire anche qualcuno dell’autoscuola di famiglia di Logli».

Un altro legale di alcuni parenti della donna scomparsa, l’avvocato Enrico Maria Gallinaro, rispetta «la scelta della difesa di ricorrere al rito abbreviato. Comunque nel fascicolo ci sono indizi sufficienti per giudicare l'imputato colpevole. Certo, avremmo preferito un processo in aula con un dibattimento pubblico in Corte d’Assise. Di sicuro sarebbero emersi aspetti e spunti che ora in abbreviato non potranno esserci».

A chi ieri ha fatto notare all’avvocato Roberto Cavani se esistesse una relazione tra la condanna in Corte d’Assise di Padre Graziano per l’omicidio di Guerrina Piscaglia (corpo mai rinvenuto, ndr) e la scelta di evitare il dibattimento pubblico con l’abbreviato, il legale ha negato nel modo più assoluto.

«Non è una scelta per sottrarsi a un giudizio – spiega l’avvocato –. Non c’è alcuna intenzione di svicolare. Solo che riteniamo inutile un processo in aula quando siamo convinti che già nel fascicolo ci sono tutte le condizioni per arrivare a una sentenza di assoluzione».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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