Sicurezza
Banchi, altri tre mesi per decidere
Il comitato per il decoro ha avuto la proroga dalla Regione
PISA. Il comitato interistituzionale per il decoro avrà altri tre mesi per decidere sulla compatibilità o meno della presenza delle bancarelle in Piazza dei Miracoli.
Nelle settimane scorse la Regione ha firmato la proroga di questo organismo frutto del protocollo firmato insieme a Comune di Pisa e Soprintendenza per definire la questione degli ambulanti del Duomo ed in particolare di quelli trasferiti in piazza Manin. Slitta quindi di altri novanta giorni ogni decisione sull'eventuale rientro delle bancarelle, a prescindere dalla conclusione dei lavori al Museo delle Sinopie, o almeno fino al responso del comitato. Una proroga che ha messo di nuovo in allarme gli ambulanti e che si aggiunge ad una voce - raccolta dalla Confesercenti - sulla presentazione da parte dell'Azienda ospedaliera di una Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per un ulteriore intervento sulla facciata del museo dopo l'annuncio delle settimane scorse della fine del restauro (durato tre anni).
Da qui la decisione da parte di Giulio Garzella, in qualità di coordinatore dell'Anva Confesercenti, di scrivere al prefetto per «ricevere informazioni sul futuro delle attività fino ad oggi - si legge nel documento inviato in piazza Mazzini - tenute all'oscuro sul lavoro del comitato. Ci rivolgiamo nuovamente a lei anche in relazione agli impegni che assunse con noi e con i rappresentanti degli operatori nell'incontro del 23 giugno scorso. Impegno che consisteva nel mettere attorno ad un tavolo proprio i rappresentanti delle tre istituzioni a cui è demandata l'individuazione di una soluzione convincente e condivisa sulla sorte delle aziende attualmente in piazza Manin».
Garzella nella lettera fa poi riferimento alle ultime vicende. «Saprà sicuramente che i lavori del comitato sono stati ulteriormente prorogati di tre mesi, così come sembra sia stata presentata una Scia per consentire non sappiamo bene quale altro intervento. Non occorre una grande intelligenza per capire che tutta questa pantomima non è altro che un espediente per allontanare la soluzione del problema. Come organizzazione chiamata a tutelare le nostre aziende, riteniamo di non poter più rinviare nuove iniziative di protesta, ovviamente e come sempre democratiche e pacifiche - si conclude la lettera al prefetto - per sollecitare una volta per tutte l'apertura di un confronto, finora mai avviato. Le chiediamo di accordarci un nuovo incontro, magari alla presenza del sindaco»
Ma le azioni di Confesercenti non si limitano alla lettera al prefetto. Ancora il coordinatore Anva: «Abbiamo annunciato in occasione dell'ultima commissione comunale per la concertazione del nuovo piano del commercio, che non parteciperemo più a questo organismo fino a quando la questione del Duomo sarà inserita nell'ordine del giorno. Ci sembra assurdo parlare dei vari mercatini, facendo finta che le bancarelle non esistano più».
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