Attenzione
Acque cancella le autobotti
Gli interessati dovranno rivolgersi a privati. La protesta di Altra San Giuliano
SAN GIULIANO TERME. Da diverse settimane alcuni cittadini sangiulianesi, residenti in zone collinari dei monti pisani, hanno segnalato un acutizzarsi del problema per la fornitura dell'acqua potabile. La denuncia arriva dal gruppo consiliare d’opposizione L’Altra San Giuliano. «Da anni, senza successo - dicono - molti degli abitanti di queste zone stanno portando avanti una vertenza col gestore, Acque, e col Comune per estendere la rete sino a questi piccoli centri abitati . Nonostante la disponibilità a contribuire anche con una compartecipazione economica, non sono riusciti nel loro obbiettivo».
In questi anni, i gestori hanno rifornito queste famiglie con l'uso di autobotti. Alcuni luoghi non risultano facilmente raggiungibili dai mezzi e i costi con gli anni hanno superato quelli della estensione della rete idrica.
«La novità di queste ultime settimane è che Acque spa ha cancellato questo servizio consigliando alle famiglie di rivolgersi al mercato privato e, cosi facendo da utenti i cittadini si sono trovati ad essere clienti. Risultato: se già costava molto con il servizio della partecipata pubblica ora, avere l'acqua potabile in casa, è diventato un lusso – spiega L’Altra San Giuliano – Abbiamo fatto diversi tentativi informali per capire la motivazione di questa decisione. Non riuscendoci, abbiamo presentato una interpellanza all'amministrazione comunale: oltre a chiedere di chi è la responsabilità di questa svolta privatistica nella gestione dell’acqua vorremmo sapere anche come il Comune intenda ripristinare il diritto all'accesso all'acqua al di fuori delle logiche di mercato».
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