Proteste
«Ctp da rivedere per numero e per funzioni»
PISA. Prima iniziativa del consigliere comunale Giovanni Garzella, dopo le dimissioni da capogruppo di Forza Italia-Pdl. «I consigli territoriali di partecipazione - scrive Garzella - hanno fallito...
PISA. Prima iniziativa del consigliere comunale Giovanni Garzella, dopo le dimissioni da capogruppo di Forza Italia-Pdl. «I consigli territoriali di partecipazione - scrive Garzella - hanno fallito nell’obiettivo di fare partecipazione nella nostra città e la responsabilità è del consiglio comunale che ha proposto un modello che non funziona. Ho chiesto agli altri gruppi un confronto informale al fine di addivenire ad una proposta migliorativa dell’esistente che faccia “rete” con il consiglio comunale, come le commissioni consiliari, e non con i partiti, che utilizzano i Ctp come “riserva indiana”».
La proposta di Garzella: «I Ctp devono essere più snelli e partecipativi: per questo è necessario ridurre il numero dei consiglieri dimezzandoli da 20 a 10. I Ctp devono essere rappresentativi dei territori omogenei: per questo è necessario aumentarne il numero da 6 almeno a 12. I Ctp devono essere raccordati strettamente al consiglio comunale: per questo deve essere istituito un modello uguale alle commissioni di controllo, dove nel Ctp il consigliere rappresenta i voti dei consiglieri comunali del gruppo nominante. I Ctp devono essere produttivi e raccordati con il gruppo di provenienza: per far questo devono essere previste norme semplici per la sostituzione dei consiglieri. Chiedo che si apra un dibattito e si chiuda entro l’anno al fine di riproporre i nuovi Ctp a gennaio».
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