Il Tirreno

Pisa

San Giuliano lascia Equitalia e bussa alla porta di Sepi

di Sharon Braithwaite
San Giuliano lascia Equitalia e bussa alla porta di Sepi

A fine anno scade il contratto, già emessa una delibera per valutare la convenienza economica del cambio del gestore che riscuote i tributi locali

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SAN GIULIANO TERME. La giunta vuole affidare il servizio riscossione dei tributi locali e delle sanzioni stradali alla società delle entrate di Pisa (S.E.Pi), l'azienda in house del Comune pisano che gestisce il servizio anche per i Comuni di Santa Croce sull'Arno, Cascina e Vecchiano.

Con una recente delibera (numero 199 del 7 ottobre), la giunta ha messo nero su bianco i presupposti di questa scelta: il 31 dicembre scade il contratto di concessione del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni - finora in capo all'Ica srl di La Spezia; di recente è cambiata la gestione dei rifiuti e il Comune ritiene necessaria una diversa amministrazione dell'accertamento della Tari.

Inoltre, Palazzo Niccolini intende razionalizzare il personale di Geste (società in house del Comune), trasferendo ad un altro ente le attività amministrative relative alla gestione delle rette scolastiche che includono trasporto e refezione. Altra volontà del Comune è quella di potenziare il corpo della Polizia Municipale, liberando gli agenti dei compiti amministrativi relativi alla riscossione e quindi affidando ad un soggetto esterno la gestione delle sanzioni amministrative per le violazioni del codice della strada. Palazzo Niccolini, infine, ha bisogno di incrementare la percentuale di riscossione (specie quella coattiva) delle entrate dell'ente. Da queste premesse nasce l'idea della giunta Di Maio di rivolgersi alla Sepi, nell'ottica di una gestione di servizi associali tra i Comuni dell'area pisana. Adesso spetta al segretario comunale Stefano Bertocchi valutare la convenienza dal punto di vista economico e funzionale di un eventuale affidamento alla Sepi delle entrate relative all'imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, la Tari, le rette scolastiche e le sanzioni amministrative stradali. Bertocchi dovrà anche verificare se ci sono i requisiti per l'eventuale acquisto di una partecipazione nella Sepi da parte del Comune. In attesa del responso del segretario, l'associazione "Amici di San Giuliano" ci tiene a chiedere quali siano le reali motivazioni dietro l'atto di indirizzo emanato dalla giunta.

«Dalla fine degli anni Novanta questi servizi di riscossione sono affidati ad una società locale e ha funzionato molto bene, portando flussi crescenti di denaro nelle casse comunali - dice l'associazione -. Un nostro associato lavora da anni per questa ditta e la scelta della giunta ha fatto storcere il naso a più persone. Se un servizio funziona bene, perché cambiarlo?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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