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Mancata notifica sentenza revocata
Non aveva mai ricevuto l’atto di citazione a giudizio inviato tramite raccomandata. Un percorso avviato quasi a sua insaputa - aveva subìto solo una perquisizione - poi concluso con una condanna per...
Non aveva mai ricevuto l’atto di citazione a giudizio inviato tramite raccomandata.
Un percorso avviato quasi a sua insaputa - aveva subìto solo una perquisizione - poi concluso con una condanna per ricettazione.
Ora la Cassazione ha stabilito che il mancato ritiro dell’atto giudiziario, di cui la destinataria non aveva nemmeno una piena conoscenza, è sufficiente per revocare la sentenza di condanna e rimandare il fascicolo al Tribunale per un nuovo giudizio.
È la decisione adottata dalla Suprema Corte con l’accoglimento del ricorso di una 26enne di Pisa condannata nel marzo 2015 per la ricettazione di un cellulare.
Secondo la ricorrente «la notifica del decreto che disponeva il giudizio davanti al Tribunale venne effettuata con raccomandata spedita il 25 agosto del 2014, non ricevuta dall'interessata né da altro soggetto idoneo, e mai ritirata dopo il suo deposito all'ufficio postale. Tale forma di notifica non assicura la reale conoscenza dell'atto da parte del destinatario».
Non solo. Per la Cassazione «la giovane non rese alcuna ammissione di responsabilità ma giustificò l'acquisto dell'apparecchio, e poteva sperare di avere chiarito la sua posizione». (p.b.)
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