Sicurezza
Le rubano la borsa dall’auto nella quale dorme la figlia
ASCIANO. Non ha percepito quella presenza estranea. Né le intenzioni poco amichevoli di quello che dopo poche decine di minuti si sarebbe rivelato un ladro lesto, ma sfortunato. Ha sentito solo uno...
ASCIANO. Non ha percepito quella presenza estranea. Né le intenzioni poco amichevoli di quello che dopo poche decine di minuti si sarebbe rivelato un ladro lesto, ma sfortunato. Ha sentito solo uno "strappo" e la violenza con la quale quella borsa momentaneamente usata come cuscino è stata portata via. Al punto da rimproverare anche la madre per quel movimento brusco che le ha provocato uno scossone e un lieve dolore. Trasformato in un senso di paura quando, dopo pochi minuti, mamma e figlia hanno capito che ad aprire la portiera dell'auto e a prelevare la borsa non è stata una mano familiare, ma una tanto veloce da sfuggire agli occhi dei passanti e a quelli di una bambina di 12 anni che, approfittando della breve sosta, ha trasformato la sacca in un comodo guanciale, fino ad addormentarsi. È accaduto venerdì scorso poco prima delle 16. Quando Chiara Lorenzetti, 45 anni, titolare dell'Osteria dell'Usignolo di Ghezzano, ha parcheggiato la propria auto nel posteggio privato dell'asilo Virginia Tobler di Asciano, lasciandola incustodita per pochi minuti. Cinque, sei in tutto per riprendere la figlia di 4 anni che frequenta l'istituto di via Don Minzoni. Che sono però bastati ad un ladro ad aprire l'auto e, nonostante la presenza di una bambina, a portare via la borsa che conteneva documenti e qualche oggetto, ma non soldi. Una beffa per il malvivente che in pieno giorno ha sfidato il possibile passaggio di genitori, educatori e passanti e la presenza di quella bambina. Alla quale, soltanto la stanchezza e quel breve sonnellino hanno evitato un faccia a faccia con il ladro e un più traumatico episodio. «Ho lasciato la borsa in macchina, perché mia figlia di 12 anni si era addormentata usandola come cuscino», racconta Lorenzetti. «Quando siamo tornate a casa - prosegue - non riuscivo a trovarla». «L'hai presa prima, quando sei scesa dall'auto», ha esclamato la bambina, rinfacciando alla madre la violenza di quel "prelievo". Eseguito con destrezza e velocità, ma non da Lorenzetti, che ha denunciato il furto ai carabinieri di San Giuliano Terme. «Sapere che in un parcheggio di un asilo c'è qualcuno che in pieno giorno, in presenza di una bambina e senza temere l'arrivo di altre persone è disposto a fare tutto questo - conclude la donna - mette paura».
Danilo Renzullo
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