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Rimosso il comandante della base di Camp Darby

Rimosso il comandante della base di Camp Darby

Motivazione ufficiale: «Cessato il rapporto fiduciario». Lascia anche il suo staff Accertamenti sulla gestione del budget. Già nominato il sostituto: è una donna

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PISA. Rimosso per mancanza di fiducia. Quella che c’era al momento della nomina nel luglio 2015. E che è venuta meno quando i vertici della base Usa Dal Molin di Vicenza hanno deciso che il comandante di Camp Darby, David J. Leinberger non poteva più ricoprire quell’incarico.

Via lui e tutto il suo staff. Un tratto di penna veloce nell’esecuzione quanto discreto nella divulgazione, limitata a una comunicazione stringata al personale civile e militare della base.

Con la concretezza propria dell’apparato Usa, da Vicenza - da cui Camp Darby dipende ormai da anni - hanno già scelto anche il sostituto del manager destituito. Si tratta di Yanna Rodriguez che a breve si insedierà nel nucleo militare a stelle e strisce di Tombolo.

La riservatezza della base americana è proverbiale. Ma stavolta non c’entrano ingressi e uscite di materiale bellico o lo stoccaggio sempre presunto di armi nucleari in quello che è il più grande arsenale americano all'estero con i suoi 125 bunker interrati sotto la pineta di Tombolo.

Di sicuro Leinberger e i suoi collaboratori più stretti dalla sera alla mattina sono stati sollevati da ogni incarico.

«Non c’è più il rapporto fiduciario» è stata la spiegazione uscita dalla base Dal Molin per chiarire, nell’eufemismo dello zio Sam, l’operazione con cui è stato rimosso il vertice di Camp Darby.

Al netto di voci alimentate senza un riscontro certo, quella di una verifica interna sulla gestione del budget è, al momento, l’unica ipotesi accreditata.

La decisione di Vicenza lascia supporre che qualche passaggio sia già stato definito in attesa della conclusione dell’indagine. E che le conseguenze dei primi accertamenti si siano tradotte nella destituzione fulminea del responsabile della base.

David J. Leinberger dopo essere entrato nell’esercito nel 1985 è passato nei ranghi del personale civile nel 1996. Dopo aver maturato esperienze in basi in Germania, nel 2004 è rientrato negli Usa con un incarico al Pentagono dove ha lavorato come assistente del Capo di Stato Maggiore per la gestione della logistica.

Nel luglio 2015 la nomina alla guida di Camp Darby. Dopo poco più di un anno l’allontanamento con l’ombra di un’inchiesta interna.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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