Attenzione
Asse Comune-Sant’Anna per lo sviluppo della città
Collaborazione per elaborare un nuovo piano aggiornando quello precedente risalente al 2007: a caccia di investitori privati e forme di sponsorizzazione
PISA. I piani di sviluppo di Pisa devono essere aggiornati e rivisti. Alla luce della ripresa demografica e degli effetti della crisi economica. Per questo il Comune ha deciso di affidarsi agli esperti della Scuola Superiore Sant’Anna. La giunta di Palazzo Gambacorti ha approvato l’adesione ad uno specifico protocollo d’intesa che coinvolge la Scuola, in particolare l’Istituto di Management rappresentato dal suo direttore Marco Frey.
Il Comune sente l’esigenza di aggiornare il piano strategico risalente al 2007 «in quanto - come si legge nelle premesse dell’atto - con la crisi economica è cambiato il trend demografico: difatti la città di Pisa sta assistendo ad un aumento della popolazione consistente e quindi si rende necessario porre in essere politiche innovative per rispondere ai sempre più crescenti bisogni della cittadinanza».
A tale proposito Pisa, «città che - si legge ancora - beneficia a pieno del potenziale insito nella nascente “Arno Valley”, intende rafforzare le strategie di innovazione ricercando le migliori interazioni con i territori limitrofi per lo sviluppo di servizi evoluti e smart».
La collaborazione con la Scuola Sant’Anna, nei propositi del Comune, punta a promuovere, a fianco delle proprie funzioni istituzionali tradizionali, una strategia di programmazione e di sviluppo della città «che trae impulso dalla scienza, dalla cultura e dell’alta formazione». Ma in quali modi questo dovrebbe avvenire? Attraverso l’attrazione di investitori privati sul territorio e anche varie formule di sponsorizzazione. Nell’atto si parla «dell’individuazione delle migliori strategie di marketing territoriale per la valorizzazione e politica di attrazione di investimenti qualificati, ad elevato valore aggiunto e forte tasso di crescita, capaci di garantire, in prospettiva, livelli di reddito e di occupazione, per promuovere partnership evolute pubblico-private».
L’amministrazione richiede anche, come riportato in modo specifico nell’atto approvato dalla giunta, «di valutare congiuntamente forme di crowd funding, art bonus o di sponsorizzazione, attraverso l’effettuazione di ricerche, analisi ed individuazione strumenti per contribuire alla selezione dei soggetti privati interessati e disponibili a partecipare allo sviluppo del territorio e della sua comunità e alla promozione di valori condivisi, contribuendo alla modalità di selezione dei dati per l’incrocio della domanda e dell’offerta di finanziamenti privati».
Presentata dalla Scuola Sant’Anna, il Comune si avvarrà anche della società specializzata Continuum che dovrà fonire un prodotto «da impiegare in progettualità attuabili e compatibili dal punto di vista ambientale, economico e di sostenibilità energetica e che al contempo possa favorire relazioni con potenziali investitori di livello internazionale, affinché Pisa rappresenti la loro naturale piattaforma di sperimentazione di progetti innovativi».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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