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Geofor, scatta il dopo Marconcini

Geofor, scatta il dopo Marconcini

Il sindaco di Pontedera rivendica quel posto. Spunta il nome del suo capo di gabinetto

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PONTEDERA. L’annuncio delle dimissioni di Paolo Marconcini dalla presidenza di Geofor - indagato dalla procura per l’uso disinvolto dell’auto aziendale - ha provocato solo un trasferimento di deleghe dall’ex sindaco (Pd) di Pontedera al consiglio d’amministrazione. Ma nel futuro potrebbe aprirsi un confronto su chi sarà il prossimo presidente. Questione che coinvolge i Comuni soci di Retiambiente, azionista dell’azienda dei rifiuti, in attesa dell’arrivo del gestore unico.

Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, rivendica la carica per il territorio che amministra: «Servirà un presidente fino al momento dell’arrivo del gestore unico e spero sia tenuto conto del grosso investimento per la costruzione del nuovo impianto di compostaggio fatto da Pontedera, impianto che servirà tutto l’Ato Costa».

Circola già un primo nome, quello di Filippo Fatticcioni, ex sindaco di Capannoli e oggi capo di gabinetto di Millozzi. Difficile dire se si tratta di fantapolitica o se siamo di fronte a una possibilità concreta che Fatticcioni possa prendere il posto del dimissionario Marconcini ad anno nuovo. Millozzi non fa nomi, ma quello di Fatticcioni circola comunque negli ambienti politici.

«Al momento non ne abbiamo parlato ufficialmente - aggiunge il sindaco di Pontedera - ma credo che una discussione su questo argomento andrà fatta».

È un fatto, però, che Pontedera rivendichi quel ruolo per l’importanza del territorio e per il nuovo impianto di compostaggio. Millozzi, tra l’altro, è stato il primo a commentare l’annuncio di dimissioni del presidente della Geofor chiedendo il rispetto degli impegni presi per la costruzione del nuovo impianto. Chi, invece, non si espone è il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il cui cellulare suona a vuoto tentativo dopo tentativo. Un silenzio difficile da decifrare anche in funzione proprio dell’eventuale nomina del sostituto di Paolo Marconcini.

Intanto il cda, composto dal vice presidente Oscar Galli e dalla consigliera Valentina Pinori, e il procuratore speciale Roberto Silvestri si stanno occupando dell’azienda. Le deleghe specifiche di Marconcini, come quella per il personale, la comunicazione e alcune tipologie di contratti, sono ora in mano al consiglio d’amministrazione che, dicono in azienda, ha sempre lavorato in maniera congiunta, specie per quanto riguarda gli investimenti. Rispetto all’impianto di compostaggio c’è ottimismo e non ci sono impedimenti per la realizzazione.

La notizia dell’uscita di scena di un personaggio come Marconcini ha destato clamore in Valdera, sollecitando alcune amministrazioni comunali a esprimere solidarietà all’ormai ex presidente. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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