Sicurezza
Appalto irregolare, ospedale condannato
L’azienda deve risarcire con 1,1 milioni di euro una società esclusa a vantaggio di chi non aveva titoli
PISA. Il vincitore non aveva i requisiti per aggiudicarsi la progettazione esecutiva del futuro pronto soccorso. Solo che i tempi della giustizia non sono stati veloci come quelli del cantiere. E così solo a distanza di 17 anni dal contenzioso la società seconda classificata si è vista riconoscere il danno subìto per essere stata esclusa ingiustamente dalla gara a vantaggio della concorrente.
È stato il Tar a condannare l’Azienda ospedaliera a risarcire con un milione e 184mila euro la società Aice Consulting Srl di Ghezzano e in quota parte anche gli ingegneri Mario Pia e Massimo Dringoli e l’architetto Alberto Ghigo professionisti dell’allora costituenda associazione temporanea di impresa. Soldi da liquidare con gli interessi conteggiati dal 2000.
«Siamo senz’altro soddisfatti dell’esito della sentenza – commenta l’ingegner Domenico Dardano –. È il riconoscimento delle nostre ragioni. Peccato che siano passati 17 anni».
La storia è un groviglio di progetti e ricorsi con un finale che al momento vede l’ospedale dover metter mano al portafogli per risarcire chi, secondo il Tar, ha subìto un danno.
È il novembre 1998 quando viene indetta la gara a licitazione privata per la progettazione esecutiva del Dipartimento di emergenza e urgenza a Cisanello. La prima classificata è una Ati (associazione temporanea di impresa) guidata dallo Studio Valle Progettazioni di Roma, la seconda la Aice Consulting. Nel luglio 2000 si arriva all’aggiudicazione dei lavori che iniziano a novembre. La Aice Consulting ci prova a stoppare quello che ritiene sia stato uno scippo. Ma allora il Tar respinge l’impugnativa. Ci pensa il Consiglio di Stato (nel 2012) a riformare la sentenza con l’annullamento dell'aggiudicazione. Motivo? «L'offerta della prima classificata (Studio Valle, ndr) doveva essere estromessa dalla gara in quanto avente ad oggetto un progetto esecutivo difforme dal progetto preliminare predisposto dalla stazione appaltante». Tradotto: dall’essere fatto fuori a vincere la gara a scapito di chi aveva requisiti e punteggio. Ora quel mancato guadagno - lucro cessante in gergo giuridico - deve essere l’aziendale a risarcirlo. Pagando due volte la progettazione del pronto soccorso. Al vincitore illegittimo e anche al secondo in graduatoria come riparazione del torto.(p.b.)
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