Il Tirreno

Pisa

Teseco, c’è una svolta per il futuro

di Danilo Renzullo

La prossima settimana potrebbe concretizzarsi l’offerta di acquisto presentata da un gruppo di imprenditori

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. La probabile svolta per il futuro della Teseco potrebbe arrivare entro il prossimo fine settimana, quando un gruppo imprenditoriale potrebbe concretizzare nella presentazione di un'offerta la manifestazione di interesse (ritenuta molto positiva) formulata nelle scorse settimane per cercare di acquisire la società leader in Italia nel settore delle bonifiche ambientali e nel trattamento dei rifiuti, in concordato preventivo con continuità aziendale da ottobre 2015. Un'intenzione che, se attuata, andrebbe ad aggiungersi all'offerta già presentata nelle scorse settimane da un imprenditore del nord Italia (ritenuta però inidonea dall'azienda) e alle varie manifestazioni di interesse che più industriali (o gruppi imprenditoriali) hanno formulato per cercare di rilevare (o comunque manifestare l'intenzione) l'azienda di Ospedaletto, dal 2010 entrata nel vortice della crisi e successivamente finita sul mercato (con tre aste andate deserte) per cercare di salvare la sua ultratrentennale storia industriale e i 155 dipendenti impiegati. Per i quali l'azienda ha aperto una procedura di mobilità che si concluderà entro il prossimo 30 aprile con il licenziamento di tutti i lavoratori, che intanto hanno incassato il sostegno e la solidarietà del consiglio comunale. Giovedì scorso, l'assemblea cittadina ha approvato all'unanimità una mozione - prima firmataria la consigliere Patrizia Bongiovanni (Pd) - contro i 155 licenziamenti, presentata a seguito di un incontro nella conferenza dei capigruppo con una delegazione di dipendenti e dei rappresentanti sindacali. Oltre ad esprimere «solidarietà e vicinanza» ai lavoratori, il consiglio comunale si impegna anche «a convocare con urgenza la proprietà in conferenza dei capigruppo» e il sindaco e la giunta a farsi parte attiva con la Regione Toscana e la Provincia «nei confronti della procedura, affinché possano emergere proposte di acquisto che siano in grado di risolvere la vertenza in corso». Un'offerta per rilevare la società di via Ragghianti è stata presentata tre settimane fa da un imprenditore già attivo nel settore delle bonifiche. La proposta prevede l'acquisizione del "Business unit impianti", il ramo d'azienda più importante dell'azienda, ma Teseco ha ritenuto l'offerta inidonea in quanto «prevede condizioni economiche di gran lunga inferiori rispetto a quanto prospettato nella proposta di concordato».

Il testo approvato da tutte le forze politiche chiede inoltre all'amministrazione di «vigilare durante le fasi del concordato affinché le proposte che dovessero arrivare presentino piani industriali coerenti con il mantenimento della produzione dell'attività lavorativa e con il riassorbimento dell'attuale livello occupazionale e di professionalità e a vigilare con particolare attenzione sul corretto stoccaggio dei rifiuti all'interno degli impianti per un costante monitoraggio ambientale che garantisca sicurezza al territorio».

Una possibilità per la conclusione delle lunga e tortuosa vertenza potrebbe concretizzarsi la prossima settimana, pochi giorni prima dell'adunanza dei creditori prevista per il 24 novembre che rappresenta uno spartiacque per il futuro dell'azienda.

«Stiamo seguendo tutti gli avvenimenti, con la speranza che si possa aprire a breve una possibilità», commenta il sindaco Marco Filippeschi durante il consiglio comunale che, in assenza di sviluppi positivi per l'azienda e i lavoratori, ha prospettato la possibilità di mettere in campo «un'iniziativa visibile» per sensibilizzare maggiormente l'urgenza di una soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze