Sicurezza
«Qui c’è l’essenza del nostro lavoro»
Toccante cerimonia per ricordare la strage di Kindu con il rientro della salma di Nicola Stigliani
PISA. Celebrato il 55° anniversario della strage di Kindu, avvenuta nell'ex Congo belga nel 1961, durante una delle prime missioni umanitarie del dopoguerra. Tredici aviatori partiti dalla 46ª Brigata Aerea furono barbaramente trucidati da un gruppo di ribelli congolesi perchè scambiati per mercenari. La cerimonia è stata officiata al Sacrario di Kindu dal cappellano militare don Francesco Capolupo, insieme a don Tiziano Sterli, ex cappellano della 46ª e a Monsignor Giuliano Catarsi, cancelliere arcivescovile, alla presenza del comandante della brigata, generale Achille Cazzaniga. Sono intervenuti il comandante della Squadra Aerea, generale Franco Girardi e il generale Roberto Boi, attuale comandante della Forze di Supporto e Speciali. Oltre ai parenti dei caduti e alle istituzioni cittadine, una folta rappresentanza di associazioni d'Arma Aeronautica da tutta la Toscana. La messa è stata preceduta dalla tumulazione dei resti del sergente maggiore Nicola Stigliani, che per volere della famiglia , giovedì è stato traslato da Potenza, dove era sepolto, a Kindu. Aveva solo 18 anni Stigliani quando, col consenso dei genitori, decise di arruolarsi in Aeronautica. Dopo i tragici fatti di Kindu la madre volle la tomba del figlio vicino a sé. Ma lascio' anche una disposizione, che dopo di lei, Nicola potesse riposare accanto ai suoi compagni. Il generale Girardi ha deposto la corona d'alloro ai piedi del famedio, in memoria di tutti i caduti. Nel suo saluto il generale Cazzaniga, ha detto che «In queste occasioni ritroviamo un po' il nostro dna, riscopriamo l'essenza di quello che facciamo tutti i giorni. Ci ricordiamo cosa siamo, cosa siamo stati e cosa dovremo essere in futuro. Torniamo al passato con i familiari e in particolare salutiamo il ritorno di Nicola Stigliani. Sono sempre commosso entrando qui, vorrei chiedervi di unirvi a me nel ricordare i nomi dei 13 uomini che consegniamo alla storia e all'eternità: Amedeo Parmeggiani; Onorio De Luca; Francesco Paolo Remoti: Nazzareno Quadrumani; Francesco Paga; Martano Marcacci; Sivestro Possenti; Giorgio Monelli;.Giulio Garbati; Filippo Di Giovanni; Antonio Mamone; Armando Fabi».
La Fondazione Dejua ha realizzato e donato alla 46ª Brigata Aerea una cartolina filatelica da collezione che il 2 dicembre verrà "annullata", alla Casa dell'Aviatore di Roma.
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