Il dolore
«Il Comune non scorre le graduatorie»
La protesta dei vigili urbani precari: decine di persone in attesa di un posto dal concorso del 2009
PISA. Dal 2009 sono in attesa di una chiamata da parte del Comune. Che però non c’è. Hanno partecipato a un concorso, si sono messi in fila nella graduatoria, ma adesso rischiano di aver gettato al vento questi otto anni trascorsi, senza che vedessero realizzato il sogno di un posto stabile.
Sono i vigili urbani precari del Comune di Pisa. Che ieri hanno manifestato la loro preoccupazione e il loro dissenso nei confronti dell’amministrazione comunale, supportati dal sindacato di base.
La vicenda comincia nel 2009. «Viene fatto un concorso insieme con il comune di Collesalvetti per l’assunzione di un certo numero di vigili urbani - raccontano i precari - fatte le assunzioni, viene anche stilata una graduatoria di 80 persone dalla quale attingere in caso di necessità. Lista che, dopo la prima scadenza naturale, viene prorogata, fino ai giorni nostri: ma al 31 dicembre di quest’anno, rischia di decadere. E quindi di vanificare ogni sforzo e sacrificio fatto in questi anni ».
Il problema è nato nel corso di tutto questo tempo: per un po’ di mesi la graduatoria è stata scorsa. Poi è stato cambiato metodo. «Fino al 2012 - proseguono i diretti interessati - sono stati chiamati in 48. Tutti assunti. Poi, da quella data, il Comune ha deciso di non attingere più dalla graduatoria, ma di chiamare direttamente dalla mobilità le persone che servivano. Con un aggravio di costi non indifferente, solo per verificare l’abilità alla professione delle persone chiamate. Questa possibilità è facoltativa, ma l’amministrazione ne ha abusato. Nessuno della graduatoria è stato più chiamato: poi c’è stato il problema dell’assorbimento del personale della provincia. E ci troviamo a questo punto».
Ai precari nasce anche un dubbio: «Perché - dice qualcuno di loro . il Comune dal 2012 ha deciso di cambiare il sistema per le assunzioni dei vigili urbani? Che necessità c’erano?».
Risposte che hanno rivolto in alcune occasioni anche all’assessore incaricato. «Senza avere risposte adeguate», dicono loro.
«Il Comune di Pisa -interviene Federico Giusti .l contrario di altri enti locali, non vuole scorrere le graduatorie concorsuali: questo vale per le maestre delle materne, ma anche per i tecnici e gli amministrativi. Una scelta inaccettabile, considerato anche il decreto estivo che avrebbe riaperto la facoltà assunzionale sia per vigili che per maestre».
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