Il dolore
Dalla Déco alla Pop art il calendario dell’Arma
PISA. I simboli storici dell’Arma riletti attraverso le correnti artistiche che si sono susseguite dalla nascita dei carabinieri all’età contemporanea, dallo stile neoclassico alla grafica...
PISA. I simboli storici dell’Arma riletti attraverso le correnti artistiche che si sono susseguite dalla nascita dei carabinieri all’età contemporanea, dallo stile neoclassico alla grafica contemporanea, passando per l’Art Déco e Nouveau, le forme futuriste, il razionalismo di epoca fascista, l’optical art, l’arte Hippie e le linee pop.
È lo spirito con cui nasce il calendario storico dell’Arma per il 2017. Divenuto ormai un oggetto di culto per molti collezionisti, è stato presentato ieri al comando provinciale dal comandante e colonnello Nicola Bellafante, poche ore dopo la presentazione ufficiale al comando generale a Roma.
Un’opera che ha già raggiunto una tiratura di 1,3 milioni di copie, di cui quasi 10.000 distribuite in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo). Con un’introduzione del critico Philippe Daverio, il calendario è un interprete puntuale dell’evoluzione dell’Arma. Bellafante ha descritto le tavole di cui è composto, una per ognuno dei mesi dell’anno e altre tavole introduttive. Ogni pagina elaborata da artisti di pregio in forma anonima, coordinati da Silvia di Paolo, rappresenta uno dei simboli che caratterizzano da sempre i carabinieri, il pennacchio, la fiamma, la bandiera, la divisa, la daga.
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