Sicurezza
Mai arrivati i fondi promessi da Renzi
L’assessore Serfogli: «Finanziamenti finiti nel dimenticatoio»
PISA. «Stiamo cercando un'interlocuzione con la presidenza del consiglio per capire i tempi e i criteri di assegnazione dei fondi». Le e-mail sono arrivate. A centinaia. I soldi promessi, o almeno quelli sperati, non ancora. E, probabilmente, le risorse statali che avrebbero dovuto far tornare agibile la chiesa di San Francesco non arriveranno mai. È finito nel dimenticatoio il progetto bellezza@governo.it - l'iniziativa annunciata lo scorso maggio dal premier Matteo Renzi attraverso la quale "recuperare, ristrutturare o reinventare i luoghi culturali" con lo stanziamento di 150 milioni di euro - e con essa rischia di arenarsi anche il progetto di ristrutturazione del tetto della chiesa di San Francesco.
In pochi giorni il complesso monumentale di via San Francesco incassò centinaia e centinaia di appelli: una valanga di lettere digitali che i pisani inviarono all'apposita casella mail istituita dal governo per partecipare all'iniziativa che si è chiusa lo scorso 31 maggio, rispondendo anche all'appello del sindaco Marco Filippeschi che invitò la cittadinanza ad attivarsi «per cogliere una importante occasione» e cercare di accaparrarsi le risorse (o parte dei soldi) necessari a mettere in sicurezza la storica chiesa. Una commissione appositamente nominata, almeno secondo quanto annunciato dal governo, avrebbe dovuto esaminare le richieste arrivate (ben 139.759 per circa 8.000 luoghi) e assegnare i fondi, attraverso un decreto che, secondo le previsioni, il governo avrebbe dovuto emanare lo scorso 10 agosto. Da allora centinaia di comuni sono rimasti in attesa di conoscere il destino dei propri beni culturali. Tra questi anche Pisa e la chiesa di San Francesco, di proprietà demaniale, che necessita di circa quattro milioni di euro per riaprire al culto e ai turisti. A sei mesi dal termine dell'iniziativa, il governo non ha ancora nominato la commissione che deve esaminare le migliaia di progetti di restauro e ristrutturazione indicati da centinaia di cittadini, associazioni e Comuni che si sono mobilitati con la speranza di vedersi riconosciuti i finanziamenti.
«Stiamo cercando di attivare una interlocuzione con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, che segue direttamente l'iniziativa del governo - sottolinea Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici -. Le richieste arrivate al governo sono state molto superiori alle aspettative e questo, probabilmente, ha causato qualche ritardo. Il nostro obiettivo è cercare di capire se lo stanziamento delle risorse è stato solo rimandato a causa di altre criticità, come il terremoto, e cercare di conoscere i tempi, le modalità e i criteri di assegnazione delle risorse. Conto - conclude Serfogli - di avere un quadro chiaro della situazione entro la fine dell'anno».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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