Il Tirreno

Pisa

Gli squilla in tasca il cellulare rubato

Gli squilla in tasca il cellulare rubato

Telefonino recuperato con la geolocalizzazione: una denuncia Gli agenti della Polfer seguono le tracce fino a una pizzeria

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Benedetta tecnologia. E sempre sia lodata la geolocalizzazione applicata ai cellulari.

Di fronte all’evidenza di un telefonino che ti squilla in tasca è inutile far finta di niente.

Al massimo puoi dire di averlo comprato da un anonimo venditore se non vuoi essere accusato di furto. E ti becchi una denuncia per ricettazione.

È successo a un tunisino di 27 anni che lunedì sera è stato bloccato dagli agenti della Polfer nella pizzeria “Piccolo Mondo”.

La versione positiva del “Grande fratello”, con la tracciabilità dell’oggetto che ci appartiene per una volta nell’accezione risolutiva, ha avuto la sua sottolineatura nella vicenda seguita dalla polizia ferroviaria.

Lo avevano raggiunto, il nordafricano, in via Corridoni dopo aver ricevuto, dalla centrale operativa della questura, la segnalazione di un cittadino che, attraverso l'applicazione "Gestione Dispositivi Android", era riuscito a individuare la posizione del suo apparecchio, un cellulare Huawei modello P8 Light.

Uno dei frequenti furti sulle auto in sosta, flagello quotidiano di città e litorale, aveva avuto come bottino il cellulare con la app anti ladri.

Un accorgimento che si è rivelato indispensabile per ritrovare l’apparecchio.

È bastato farlo squillare una volta dentro la pizzeria e il derubato ha riconosciuto la suoneria.

Un indizio credibile per andare avanti con gli accertamenti personali verso il principale sospettato.

Al tavolo c’erano tre immigrati. Uno faceva lo gnorri, ma era dalla sua tasca che veniva diffusa la musichetta che alla fine lo ha “incastrato”.

Secondo l’impostazione della app il dispositivo squilla ininterrottamente per cinque minuti, a meno che non venga spento.

Quando gli agenti gli hanno chiesto di prendere il telefonino, il 27enne lo ha tirato fuori dalla tasca e a quel punto il proprietario ha avuto la certezza di aver ritrovato il suo cellulare.

«Non l’ho rubato, l’ho comprato per 100 euro in viale Gramsci da un romeno di cui non conosco il nome» si è difeso il tunisino che è stato denunciato per ricettazione.

Il telefonino, in attesa del dissequestro, è stato affidato in custodia giudiziale al proprietario. (p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa