Proteste
A “Crea Bellezza” si griderà anche contro l’abusivismo
PISA. Il valore dell'imprenditorialità per le imprese del benessere, in un mondo in continua evoluzione. Sarà questo il focus della 14esima edizione di “Crea Bellezza”, lunedì 14 all'hotel Galilei,...
PISA. Il valore dell'imprenditorialità per le imprese del benessere, in un mondo in continua evoluzione. Sarà questo il focus della 14esima edizione di “Crea Bellezza”, lunedì 14 all'hotel Galilei, dalle 9. Il seminario è dedicato agli addetti ai lavori, acconciatori ed estetiste, e sarà in grado di offrire consigli su tutti i servizi da proporre a una clientela sempre più esigente. “Crea Bellezza 2016” sarà inoltre un'occasione per discutere sulle problematiche che da tempo affligono il settore, l'abusivismo, la mancata osservanza di regole igieniche, l'utilizzo di prodotti e apparecchiature non a norma, fino alle aperture selvagge.
«Perché a dispetto della crisi e delle liberalizzazioni - ha detto il presidente nazionale di Cna Antonio Stocchi - le aziende che operano nel settore dell'estetica registrano una crescita annuale almeno del 10%». Aviana Scaramelli, presidente estetiste Cna Pisa, ha illustrato i contenuti dell'imminente edizione. «Rispetto al passato la manifestazione darà una serie di input alle giovani estetiste su come migliorare le condizioni di lavoro, non solo in cabina, ma anche sull’accoglienza. Grazie alla presenza di uno psicologo, potranno apprendere come parlare ai clienti e come accoglierli».
Un altro tema affrontato sarà quello dei macchinari, sempre più presenti nei centri estetici. «È importante - ha sottolineato Scaramella - che l'estetista sappia valutare se i macchinari proposti sono davvero in grado di fare i miracoli che promettono. Consiglio di lavorare soprattutto con il proprio sapere, le nuove tecnologie non sempre rispondono alle aspettative, nostre e delle clienti».
“Crea Bellezza 2016” potrebbe segnare una svolta nel progetto della creazione di una nuova figura professionale, la socio estetista. «Il percorso, già avviato dalla Regione - ha detto Stocchi - mira a qualificare e ad attribuire competenze specifiche a persone già del mestiere che siano in grado di lavorare con pazienti oncologiche per migliorarne la qualità di vita. Per far ciò bisogna che alle competenze professionali si aggiungano qualità relazionali apprese con un corso specifico promosso da uno psicologo».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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