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INCUBO Serchio

INCUBO Serchio

VECCHIANO. Guardato con apprensione, ma per una volta non dannoso, il Serchio è rimasto nel suo letto. E, grazie alla sua “compostezza”, sotto le coperte sono restate le 35 famiglie allertate tra...

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VECCHIANO. Guardato con apprensione, ma per una volta non dannoso, il Serchio è rimasto nel suo letto. E, grazie alla sua “compostezza”, sotto le coperte sono restate le 35 famiglie allertate tra Vecchiano e San Giuliano Terme, beneficiarie di un contegno del corso d’acqua niente affatto scontato.

Nessuna evacuazione per le case presenti nelle golene.

«Il fiume è rimasto ampiamente nel suo alveo» sottolinea il sindaco Massimiliano Angori che alle 13, d’intesa con la prefettura, ha chiuso il centro operativo comunale. Emergenza cessata. Il pericolo, senz’altro incombente, non ha, però, materializzato quei danni impressi con la forza del disastro nel Natale del 2009.

Una notte insonne e poi il sospiro di sollievo per l’amministrazione di Vecchiano.

«Siamo riusciti a superare i momenti più critici – esordisce il sindaco Angori –. En andata bene anche perché il mare nella notte non era ancora cresciuto e ha ricevuto molto bene. Quindi tutta l’ondata che il Serchio si portava dietro è andata tranquillamente in mare. Se avessimo avuto un mare ingrossato, oggi racconteremmo un’altra storia». L’intralcio alla circolazione, per le piante cadute a causa di un fortunale arrivato a sommarsi a una pioggia capace di sfiorare i 100 mm in poche ore, è stato segnalato in via Traversagna e lungo via Galilei a Filettole dove i vigili del fuoco sono stati impegnati nella rimozione sulla carreggiata. Nella zona di Traversagna è stato il Comune a muoversi in modo più autonomo per liberare le strade dagli alberi.

«A Nodica, Migliarino e Vecchiano ci sono problemi di allagamenti – riprende Angori –. Devo dire che, consultando anche il professor Raffaello Nardi, segretario dell’Autorità di Bacino, il tempo di ritorno dell’intensa precipitazione di sabato è stimato in un secolo. È servita la manutenzione importante di tratti tombati delle condotte fognarie. Quando l’evento ha diminuito la sua forza l’acqua se ne è andata».

L’ordinanza di evacuazione era stata firmata solo a scopo precauzionale. «Prima le ho avvisate e poi ho scritto l’ordinanza, ma non era il caso di farle andare via – precisa il sindaco –. È stato un atto rimasto solo sulla carta».

La buona notizia è che il giorno dopo la grande paura non si contano danni. Il Consorzio 1 Toscana Nord ha schierato operai e tecnici per contenere le eventuali esuberanze del Serchio e del reticolo dei suoi affluenti. Sono stati verificati in modo particolare i corsi d'acqua, per intercettare eventuali ostruzioni di ostacolo al deflusso. «I canali sono risultati in ordine dato che era stata eseguita lo scorso mese la regolare e programmata manutenzione autunnale» spiegano dal Consorzio. Attenzione concentrata su Filettole e Avane, per la prevista piena del Serchio, che dai modelli in un primo momento sembrava essere importante e che poi ieri mattina si è rivelata meno minacciosa di quanto ipotizzato.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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