Attenzione
Il camice bianco si sta tingendo di rosa
PISA. La sanità pisana si coniuga sempre più al femminile. È questo il dato più significativo emerso nel corso dell'annuale “Giornata del Medico”, alla presenza di un consistente numero di...
PISA. La sanità pisana si coniuga sempre più al femminile.
È questo il dato più significativo emerso nel corso dell'annuale “Giornata del Medico”, alla presenza di un consistente numero di professionisti del settore: medici di base, ospedalieri, universitari, odontoiatri, iscritti all'Ordine di Pisa, il secondo per grandezza, dopo quello di Firenze.
Agli attuali 4.126 iscritti si vanno ad aggiungere gli ultimi 114, che proprio in questa giornata hanno vissuto l'emozionante momento della declamazione corale del “Giuramento d'Ippocrate”.
Un coro decisamente al femminile, composto da 69 donne e 45 uomini. «È un fenomeno nazionale - dice il presidente dell'Ordine, Giuseppe Figlini - perché la professione del medico in questi ultimi anni attrae sempre meno uomini. A Pisa, che è città universitaria e la medicina ha un ruolo primario, questa tendenza è ancor più netta. Si parla di un rapporto di 2 donne per ogni uomo iscritto sia ai corsi di laurea che a quelli di specializzazione».
Un cambiamento epocale, il cui costante andamento cronologico si è evidenziato durante la consueta consegna delle medaglie d'oro (50 anni di laurea) e d'argento (25 anni di laurea). Oro a 24 uomini e 2 donne, argento a 48 uomini e 41 donne. Tutta maschile, ma ancora per poco, la cerimonia della consegna delle targhe alla carriera, assegnate al professor Generoso Bevilacqua, al dottor Vittorio Taccini, al dottor Paolo Graziani e al dottor Ugo Baicchi.
Non solo premi e dati statistici per questo evento che conserva sempre e comunque il suo aspetto socializzante tra vecchie e nuove generazioni, ma anche e soprattutto un importante momento di riflessione su tematiche legate alla professione. Il tema di quest'anno, decisamente attuale, “Responsabilità civile e penale del medico”, è stato relazionato dall'onorevole Federico Gelli, iscritto all'Ordine di Pisa in quanto medico e promotore di un disegno di legge che mira a far definitiva chiarezza tra colpe reali e quelli che sempre più appaiono quali autentici tentativi di estorsione nei confronti di medici, Aziende sanitarie e compagnie assicuratrici. Legge Gelli che attende l'approvazione definitiva entro la fine di novembre.
«È paradossale - afferma Figlini - che solo in Italia, Bulgaria e Messico si contempli il reato penale per l'errore medico. Come si può procedere serenamente nell'esercizio quotidiano della pratica medica, con questa spada di Damocle sulla testa? È ovvio che perdurando questa situazione, i nostri iscritti subiranno delegittimazione a scapito della qualità del servizio sanitario erogato al cittadino paziente».
Doady Giugliano
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