Gioco
Piantine per abbellire le buche
La provocatoria iniziativa del gruppo consiliare Noi Adesso Pis@
PISA. Piantine nelle buche dei marciapiedi di via Cisanello. È la provocazione con cui i membri del gruppo consiliare Noi Adesso Pis@ sperano di sensibilizzare l'amministrazione comunale sullo stato di abbandono in cui versano i marciapiedi della zona, specialmente quello che conduce all'ingresso della scuola elementare De Sanctis. «Ogni mattina, quando accompagno mio figlio di sette anni a scuola, devo stare attenta a dove metto i piedi per timore di inciampare - denuncia Livia Paola Nuvoli, membro della commissione Urbanistica del Comune per la lista civica Noi Adesso Pis@ - e come me tutti gli altri genitori e nonni che si affollano qui davanti all’uscita».
In effetti ha tutto l'aspetto di un percorso ad ostacoli il marciapiede davanti alla De Sanctis, che è lo stesso su cui si affaccia anche l'asilo nido San Francesco. «Una prova di sopravvivenza gratuita», per usare le parole di Nuvoli, con mattonelle sconnesse, rigonfiamenti dell'asfalto provocati dalle radici dei pini e buche tanto profonde da permettere ai membri del gruppo di piantarci dentro delle piantine fiorite in segno di provocazione. Pessima anche la condizione dei tombini, coperti quasi per intero da detriti e aghi di pino che ostacolano il defluire dell'acqua. «Questa scuola è frequentata da diversi alunni in sedia a rotelle. È vergognoso non pensare a loro e ai tanti bambini che ogni giorno percorrono questo marciapiede trascinando i propri zaini, e che devono fermarsi continuamente per recuperarli».
La situazione migliora solo di poco svoltando l'angolo e imboccando via Baldacci, dove si trovano i cancelli delle scuole materne Capitini e Keith Haring e dell'asilo nido Betti. «Qui il marciapiede è continuo, ma troppo stretto per permettere ai genitori di camminare al fianco dei propri figli, e quindi spesso siamo costretti a saltare dentro le aiuole che lo delimitano». In più, davanti all'ingresso delle scuole, l'asfalto è di nuovo caratterizzato da rigonfiamenti e spaccature che mettono a rischio bambini e accompagnatori. Enza Chiappone
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