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«Sicurezza del Parco a rischio» con i pesanti tagli ai portieri

«Sicurezza del Parco a rischio» con i pesanti tagli ai portieri

PISA. «Taglio del monte ore, sforbiciata agli stipendi e sicurezza del Parco a rischio». La Fisascat-Cisl di Pisa denuncia i tagli al monte orario e agli stipendi che hanno colpito i quattro addetti...

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PISA. «Taglio del monte ore, sforbiciata agli stipendi e sicurezza del Parco a rischio».

La Fisascat-Cisl di Pisa denuncia i tagli al monte orario e agli stipendi che hanno colpito i quattro addetti al portierato, al centralino e alla pesa dei prodotti che entrano ed escono dal Parco di San Rossore che, con la loro attività, garantiscono il servizio di presidio e controllo degli accessi del Parco da oltre 15 anni. Dalle 40 ore lavorative a settimana di due anni fa, i quattro lavoratori sono passati alle 29 ore mensili (dopo un primo taglio del monte orario sceso inizialmente a 64 ore mensili) a causa di un cambio della cooperativa che ha in gestione il servizio e del taglio dei finanziamenti per l'appalto. Parallelamente, gli stipendi, da una media di 1.100 euro mensili, sono crollati a «150 euro». «Spesso - denunciano i lavoratori e il sindacato -, il servizio è coperto dal personale del centro visite del Parco, ma capita anche che i cancelli restano aperti e gli ingressi non controllati». Il contratto, in scadenza a dicembre, dovrebbe essere rinnovato attraverso una nuova gara regionale che, auspicano i lavoratori e il sindacato, «possa ripristinare i precedenti livelli lavorativi», anche per assicurare un adeguato livello di sicurezza che dalla modifica dell'appalto è venuto meno. «Sono aumentati i furti e si verificano anche episodi di uso e spaccio di droga - accusano i lavoratori -. Di sera e di notte (quando termina il turno dei quattro addetti, ndr), i dipendenti del ristorante e dell'albergo che si trovano all'interno del Parco sono costretti ad aprire e chiudere i cancelli, trovandosi spesso a fronteggiare situazioni di emergenza. Nel giro di pochi mesi - proseguono i quattro addetti al portierato - si è reso più volte necessario l'intervento di notte dell'ambulanza (la prima per soccorrere un bambino caduto in albergo, la seconda volta per un bambino in shock anafilattico), arrivata in ritardo a causa dell'ingresso sbarrato e nessun addetto pronto ad aprirlo. In un'occasione sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco per forzare l'ingresso». «Si rischia di perdere la competenza e la professionalità di lavoratori formati e con un'esperienza ultradecennale alle spalle», conclude Claudio Croce della Fisascat-Cisl chiedendo di rivedere l'appalto e ripristinare le condizioni originarie.(d.r.)

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di Redazione Pisa